Page 156 - NONOSTANTE IL LUNGO TEMPO TRASCORSO…Le stragi nazifasciste nella guerra di liberazione 1943–1945
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drammatici, la rete clandestina della solidarietà, del aveva soffocato i diritti politici e civili, calpestato le
risveglio delle coscienze e dell’umanità ritrovata. libertà fondamentali, perseguitato gli ebrei e le mi-
A migliaia, uomini, donne, religiosi, funzionari noranze, educato i giovani alla sacrilega religione
dello Stato, operai, borghesi, rischiando la propria della violenza e del sopruso. L’entrata in guerra, ac-
vita e quella dei loro familiari, si opposero alla dit- canto a Hitler, fu la diretta e inevitabile conseguen-
tatura e alle violenze sistematiche, nascondendo za di questo clima di fanatica esaltazione.
soldati alleati, sostenendo la lotta partigiana, fal- Il 25 aprile è, per l’Italia, una ricorrenza fondante:
sificando documenti per salvare ebrei dalla de- la festa della pace, della libertà ritrovata, e del ritorno
portazione, stampando e diffondendo volantini di nel novero delle nazioni democratiche. Quella pace e
propaganda. quella libertà, che – trovando radici nella resistenza
Fu la Resistenza civile, la Resistenza senza di un popolo contro la barbarie nazifascista – han-
armi, un movimento largo e diffuso, che vide anche no prodotto la Costituzione repubblicana, in cui tutti
la rinascita del protagonismo delle donne, sottrat- possono riconoscersi, e che rappresenta garanzia
te finalmente al ruolo subalterno cui le destinava di democrazia e di giustizia, di saldo diniego di ogni
l’ideologia fascista. forma o principio di autoritarismo o di totalitarismo.
Scrive, riguardo a questo impegno, Claudio Aggiungo – utilizzando parole pronunciate da
Pavone: «Essere pietosi verso altri esseri umani Aldo Moro nel 1975 – che "intorno all’antifascismo
era di per sé una manifestazione di antifascismo e è possibile e doverosa l’unità popolare, senza com-
di resistenza, quale che ne fosse l’ispirazione, laica promettere d’altra parte la varietà e la ricchezza
o religiosa. Il fascismo aveva insita l’ideologia della della comunità nazionale, il pluralismo sociale e po-
violenza, la pietà non era prevista ... » litico, la libera e mutevole articolazione delle mag-
La Resistenza, nelle sue forme così diverse, gioranze e delle minoranze nel gioco democratico".
contribuì, in misura notevole, all’avanzata degli Al- A differenza dei loro nemici, imbevuti del culto
leati e alla sconfitta del nazifascismo. macabro della morte e della guerra, i patrioti della
Ai circa trecentocinquantamila soldati, venuti Resistenza fecero uso delle armi perché un giorno
da Paesi lontani, morti per liberare l’Italia e il mondo queste tacessero e il mondo fosse finalmente con-
dall’incubo del nazifascismo, l’Italia si inchina dove- trassegnato dalla pace, dalla libertà, dalla giustizia.
rosamente, con commozione e con riconoscenza. Oggi, in un tempo di grande preoccupazione,
Quei ragazzi, che riposano sotto le lapidi bian- segnato, in Europa e ai suoi confini, da aggressio-
che dei cimiteri alleati che costellano la nostra Peni- ni, guerre e violenze, confidiamo, costantemente e
sola, li sentiamo come nostri caduti, come nostri figli. convintamente, in quella speranza.
Liberazione, dunque, dall’occupante nazista, li- E per questo va ripetuto:
berazione da una terribile guerra, ma anche da una Viva la Liberazione, viva la libertà, viva la Re-
dittatura spietata che, lungo l’arco di un ventennio, pubblica!
LE STRAGI NAZIFASCISTE NELLA GUERRA DI LIBERAZIONE 1943 – 1945 THE NAZI-FASCIST CRIMES DURING THE WAR OF LIBERATION 1943-1945 156
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