Page 34 - NONOSTANTE IL LUNGO TEMPO TRASCORSO…Le stragi nazifasciste nella guerra di liberazione 1943–1945
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          L’obiettivo della mostra, dunque, fortemente    Sei sono le aree tematiche:
      voluta nel 2021 dall’allora Capo di Stato Maggiore   Sezione 1 / Crimini di guerra commessi sui militari
      della Difesa, Generale Enzo Vecciarelli e poi con-  italiani, in Italia e all’estero.
      fermata nella sua veste itinerante dall’Ammiraglio   Sezione 2 / Crimini di guerra commessi sulla popo-
      Giuseppe Cavo Dragone, è quello di spiegare ai      lazione civile, suddivisa in tre sottosezioni temati-
      giovani in modo semplice e diretto una delle pagi-  che (Nord – Centro e Sud).
      ne più importanti della nostra storia contempora-   Sezione 3 / Deportazioni: i militari (I.M.I. – Internati
      nea, sulle quali si fonda la costituzione del nostro   Militari Italiani) – i politici – gli Ebrei.
      Stato repubblicano e democratico. Il lungo e tor-   Sezione 4 / I processi: i processi degli Alleati.
      mentato percorso che ha portato alla costruzio-     I processi della magistratura militare.
      ne di esso è, infatti, composto da tanti importanti   Sezione 5 / Conclusioni.
      eventi che hanno preceduto e preparato la Costi-    Sezione 6 / I video documentari.
      tuzione del 1948; questo percorso passa anche
      e soprattutto dal sacrificio di centinaia di migliaia   Oltre ai pannelli e ai video, si trovano esposti anche
      di Italiani. Italiani che appartenevano alle nostre   un buon numero di oggetti: reperti storici civili e
      Forze Armate e che combatterono valorosamen-        militari forniti da musei, enti, associazioni, privati
      te nella Seconda guerra mondiale; e Italiani che    e FF.AA., nonché documenti provenienti da archi-
      scelsero di organizzarsi in formazioni patriottiche   vi storici e giudiziari.
      dando vita alla Resistenza e combatterono altret-        Lo scopo dell’iniziativa, quindi è duplice:
      tanto valorosamente al fianco delle Forze Armate    da un lato,  preservare e valorizzare  quell’area di
      Italiane e degli Alleati.                           “memoria” che riguarda le pagine più importanti
          Accanto ad essi, con un contributo importan-    della storia del nostro Paese. Quelle di un secon-
      te, talora trascurato o sottovalutato, la popolazio-  do Risorgimento sul quale si è fondata la nostra
      ne civile. Essa sostenne in silenzio, ma in modo    Repubblica, attraverso il sacrificio – di vastissime
      decisivo, le forze combattenti con ogni mezzo.      proporzioni e pagato con il sangue – di centinaia di
      Questo contributo, esaltato dall’immenso sacrifi-   migliaia di cittadini civili e in uniforme.  Pagine che
      cio patìto, diede ancora più forza al fondamento    riguardano non solo gli eventi ma anche i difficili e
      etico della guerra di Liberazione Nazionale.        complessi tentativi di fare giustizia sui gravi crimi-
          Il tributo di sangue che il nostro Paese ha do-  ni commessi.
      vuto pagare nel corso dell’occupazione nazista           Dall’altro, vi è la finalità di far conoscere ai
      fu enorme: decine di migliaia di vittime – civili e   giovani, e soprattutto agli studenti, queste pagi-
      militari – trucidate in Italia e all’estero nel corso di   ne di storia, nell’intento di trasmettere loro quei
      migliaia di eccidi commessi dai nazisti. Oltre set-  valori di pace, democrazia, uguaglianza e rispet-
      tantamila le vittime militari e quasi venticinque-  to dell’uomo sui quali si poggia oggi la nostra so-
      mila quelle civili, tra l’8 settembre 1943 e i primi   cietà civile.
      giorni del maggio 1945.                                  Il cammino espositivo si chiude con una se-
          A ciò si aggiunse anche la sofferenza delle     zione dedicata ai processi penali militari celebra-
      deportazioni  – compiute per motivi politici, reli-  ti nei tribunali militari italiani contro criminali di
      giosi e razziali – che significarono violenze, dolore   guerra tedeschi. Tentativi compiuti – seppure par-
      e morte per centinaia di migliaia di italiani inermi e   ziali e in gran parte tardivi – per affermare i prin-
      incolpevoli, semplici cittadini e militari.         cìpi di diritto sui crimini di guerra. È anche grazie
          La mostra, dunque, intende illustrare sin-      a questi processi – una parte dei quali si è svolta
      teticamente le tappe di questo percorso, rac-       oltre 60 anni dopo i fatti – che si sono alimentate
      contando attraverso fotografie, immagini video,     nuove prospettive di studio e di ricerca per storici
      narrazioni orali, documenti e schede storiche ap-   e studiosi e si è contribuito a rafforzare il valore
      positamente allestite, questo tormentato cammi-     della Memoria su questa fondamentale pagina
      no che, a partire dall’armistizio dell’8 settembre   della nostra storia contemporanea.
      1943, portò alla Liberazione del 25 aprile 1945.         L’iniziativa, di fatto, è pressocché unica nel
          Luoghi, persone, documenti che parlano at-      suo genere e non si riscontrano precedenti in Ita-
      traverso le immagini, consegnandoci una realtà      lia. In effetti, essa scaturisce dall’anomala e tar-
      terribile: quella vissuta dagli italiani tra il ’43 e il   diva pagina giudiziaria determinatasi negli ultimi
      ’45. Una realtà fatta di dolore, sangue, sofferenza,   vent’anni e che ha visto protagonista la magistra-
      ma anche di slancio ideale verso i valori di libertà,   tura militare e, segnatamente, la Procura Militare
      onore, solidarietà e amore per l’Italia.            di La Spezia dove – sotto la direzione di chi scrive



      LE STRAGI NAZIFASCISTE NELLA GUERRA DI LIBERAZIONE 1943 – 1945       THE NAZI-FASCIST CRIMES DURING THE WAR OF LIBERATION 1943-1945  34






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