Page 54 - NONOSTANTE IL LUNGO TEMPO TRASCORSO…Le stragi nazifasciste nella guerra di liberazione 1943–1945
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combatterono insieme, per la prima volta, militari dell’Italia passò in secondo piano. Proprio negli
e volontari civili. 1.167 furono i caduti tra i militari, stessi giorni della liberazione di Roma, infatti, al-
circa 120 tra i civili. tre importanti operazioni si compivano al fronte
Più frequenti episodi di resistenza si ebbero in Europa nord-occidentale, con lo sbarco in Nor-
fra le truppe all’estero, per le quali quello di rag- mandia e, il 15 agosto 1944, nel sud della Francia.
giungere il territorio nazionale e tornare “a casa” L’Italia così visse un altro duro inverno di guerra,
rappresentava un obiettivo impossibile: così si ri- fra combattimenti di eserciti nemici e bombarda-
cordano episodi come quello di Cefalonia, dove menti delle città non ancora liberate, distruzioni
le truppe italiane della Divisione Acqui combat- e mancanza di risorse elementari per la soprav-
terono contro quelle tedesche, superiori per ar- vivenza.
mamento, per una settimana. Le motivazioni che Con l’autunno del 1944 cessò l’offensiva
li spinsero a combattere erano certo molteplici alleata, e il fronte si attestò sulla Linea Gotica,
– l’onore militare, il giuramento di fedeltà al re, la che era stata sfondata ad est, ma che resistet-
speranza di conquistarsi con le armi il rientro in te ad ovest: sul versante orientale l’offensiva al-
Italia, in alcuni il manifestarsi di una coscienza leata aveva avuto un certo successo, portando
antifascista – ma rappresentarono comunque un a conquistare Forlì il 9 novembre, Ravenna il 4
segnale di riscossa per tutto il paese. dicembre, Faenza il 16. Sul versante occidentale
Dopo la resa, molti soldati e gli ufficiali su- fu liberata tutta la Toscana, ma non la provincia
perstiti vennero passati per le armi. Anche a Cor- di Apuania (oggi Massa Carrara), dalla quale la
fù, Rodi, Leros e Kos nel Dodecaneso, vi furono linea difensiva partiva. Fu solo dopo la pausa in-
scontri fra Italiani e Tedeschi, e in queste ultime vernale che l’offensiva alleata riprese in aprile,
tre località fucilazioni da parte tedesca di militari arrivando allo sfondamento della Linea Gotica,
italiani dopo la resa. In Grecia e Jugoslavia nu- preludio della definitiva resa tedesca, firmata a
merosi soldati italiani si unirono alle Resistenze Caserta il 29 aprile 1945.
locali. La “Nazione allo sbando” quindi si difese In quei mesi in Italia, accanto alla guerra fra
come poteva, e le cifre sulle perdite lo stanno a eserciti contrapposti, si combatté anche una
dimostrare. dura lotta fra fascisti e antifascisti: Mussolini, de-
Il 9 settembre 1943 il Comitato delle oppo- fenestrato dal Re il 25 luglio 1943 e rinchiuso in
sizioni di Roma, appresa la notizia della fuga del un rifugio del Gran Sasso, fu liberato da un’azio-
re, decise di costituirsi in Comitato di Liberazione ne di commandos tedeschi e portato a Monaco:
Nazionale, chiamando gli Italiani alla lotta e alla da lì annunziò la creazione della Repubblica So-
resistenza «per riconquistare all’Italia il posto che ciale Italiana (RSI). La RSI era uno Stato dotato di
le compete nel consesso delle libere nazioni». scarsa autonomia, asservito ai Tedeschi, ricono-
Dopo l’8 settembre, l’Italia visse uno dei pe- sciuto solo dalla Germania e dai suoi alleati, che
riodi più difficili della sua storia recente, con una si contrapponeva al legittimo Stato Italiano del
guerra fra potenze contrapposte che si com- Re e di Badoglio.
batteva sul suo territorio: gli Alleati avanzavano Ai fascisti, confluiti in un ricostituito partito
molto lentamente, i Tedeschi ebbero tempo di – il Partito Fascista Repubblicano – si opponeva
approntare delle linee difensive dietro le quali un ampio fronte politico, e sul piano militare una
attestarsi. La più importante a sud di Roma fu resistenza armata sempre più organizzata, che
la Linea Gustav, dall’ottobre del 1943, che parti- rispondeva politicamente ai Comitati di Libera-
va dalla foce del fiume Garigliano e arrivava alla zione Nazionale, nei quali erano rappresentati
città di Ortona, a circa 25 km a sud di Pescara, tutti i partiti antifascisti. Nel febbraio 1944 il Co-
passando da Cassino. mitato di Liberazione Nazionale di Milano, il più
Roma verrà occupata dagli Alleati solo il importante dell’Italia Settentrionale, si trasfor-
4-5 giugno del ’44, e i Tedeschi, in ritirata, prima mò, per delega ricevuta dal Comitato Centrale di
scomposta, quindi più organizzata e “aggressi- Liberazione Nazionale, in Comitato di Liberazio-
va”, si attestarono su un’altra linea difensiva, la ne Nazionale per l’Alta Italia (CLNAI). Gli fu affi-
cosiddetta Linea Gotica (o Linea Verde): partiva data la direzione politica e militare del movimen-
da Marina di Massa e arrivava a Pesaro. La cam- to di resistenza al Nord; fu costituito un comitato
pagna d’Italia fu molto dura, per le condizioni del militare, diretto di fatto dall’esponente del parti-
territorio, spesso montuoso o collinare, con molti to d’Azione Ferruccio Parri, e il 9 giugno 1944 fu
corsi d’acqua da guadare, e lunga, perché stra- decisa la sua trasformazione in comando milita-
tegicamente nei piani degli Alleati la liberazione re per l’Italia occupata. Nacque così il comando
LE STRAGI NAZIFASCISTE NELLA GUERRA DI LIBERAZIONE 1943 – 1945 THE NAZI-FASCIST CRIMES DURING THE WAR OF LIBERATION 1943-1945 54
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