Page 56 - NONOSTANTE IL LUNGO TEMPO TRASCORSO…Le stragi nazifasciste nella guerra di liberazione 1943–1945
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      generale del Corpo Volontari della Libertà (CVL),  Alta Italia: quest’ultimo si impegnava a coopera-
      al cui capo il governo mise un militare, il gene-   re con gli Alleati, a riconoscere la loro autorità
      rale Raffaele Cadorna (paracadutato a Bergamo  dopo la liberazione, cedendo al governo milita-
      in agosto); era un tentativo di ridimensionare la  re “tutti i poteri di governo e di amministrazione
      portata politica della resistenza, riducendola a  precedentemente assunti”.  Il CLNAI accettava
      un fatto prevalentemente militare.                  di passare il comando del Corpo Volontari della
          Tuttavia, i due vicecomandanti con funzioni  Libertà alle dipendenze del comandante supre-
      operative del CVL furono Ferruccio Parri e Luigi  mo alleato, di sciogliere le formazioni partigiane
      Longo, autorevole esponente del Partito comu-       e consegnare le armi. In cambio ottenne una sov-
      nista italiano: erano così ai vertici militari due  venzione mensile di 160 milioni di lire, e la confer-
      rappresentanti delle formazioni più numerose  ma a capo del CVL di Cadorna, con Parri e Longo
      (quelle di Giustizia e Libertà e le Brigate “Garibal-  vicecomandanti.
      di”), ma anche dei due partiti che propugnavano          Poco dopo, il 26 dicembre 1944, un altro ac-
      come esito della lotta antifascista una profonda  cordo fu firmato col governo italiano, nel quale
      innovazione sociopolitica, sia pure con caratteri-  questo  riconosceva il CLNAI come organo dei
      stiche divergenti.                                  partiti antifascisti nei territori occupati e lo dele-
          Insieme a quella militare, si sviluppò anche  gava a rappresentarlo; da parte sua il CLNAI ac-
      una significativa resistenza civile, di chi si op-  cettava di agire come delegato del governo ita-
      pose al fascismo senza armi; una componente  liano, riconoscendolo come la sola autorità civile
      significativa è rappresentata dai militari cattu-   legittima nell’Italia già liberata e in quella che lo
      rati dai Tedeschi dopo l’8 settembre, e rinchiusi  sarebbe stata in seguito.
      in campi di internamento in Germania e in Po-            Proprio gli accordi del dicembre 1944 con-
      lonia. 650.000 di essi si rifiuteranno di aderire  sentirono alla resistenza armata di poter legit-
      alla Repubblica  Sociale e  resteranno fino alla  timamente dirigere l’insurrezione nazionale: il
      fine della guerra in questi campi, dove circa  25 aprile il CLNAI assunse tutti i poteri militari
      50.000 morirono di stenti, per bombardamenti  e  civili,  e  la  mobilitazione  generale  delle  forze
      o esecuzioni.                                       partigiane  fu  annunciata  a  Milano  da  Pertini,  in
          Nel cosiddetto triangolo industriale d’Italia  un famoso discorso trasmesso da radio “Milano
      (Milano, Torino, Genova) nel marzo del ’44 si re-   libera”: “Cittadini, lavoratori! Sciopero generale
      gistrò l’unico sciopero operaio nell’Europa occu-   contro  l’occupazione  tedesca,  contro  la  guerra
      pata dai Tedeschi, pagato con la deportazione di  fascista, per la salvezza delle nostre terre, delle
      migliaia di operai.  Molti furono i deportati politici,  nostre case, delle nostre officine. Come a Geno-
      condotti dall’Italia nei campi di concentramento  va e Torino, ponete i tedeschi di fronte al dilem-
      del Terzo Reich per la loro opposizione al regi-    ma: arrendersi o perire”.
      me nazifascista, per un totale di 23.718 persone         L’insurrezione generale fu il momento cul-
      (22.204 uomini e 1.514 donne). Nei vari campi  minante  di  questa  lunga  lotta  antifascista,  ed
      in cui furono detenuti furono contrassegnati da  è la data che convenzionalmente viene consi-
      un triangolo rosso e sottoposti ad un durissimo  derata quella della Liberazione, anche se poi le
      regime carcerario e di lavoro coatto: ne morirono  ostilità cessarono effettivamente il 2 di maggio
      10.129, ovvero il 45%.                              del 1945. Il fatto che fosse proclamata dal CL-
          Ricordiamo l’impegno delle donne, attive  NAI non fu solo una circostanza simbolica: dal-
      nella resistenza armata e nell’antifascismo, e in  le ceneri dell’Italia fascista stava nascendo una
      prima  fila  nell’accogliere,  proteggere  e  accudi-  nuova classe dirigente che avrebbe potuto rap-
      re gli uomini, sempre più ricercati e braccati in  presentare un paese diverso da quello che era
      quei mesi, in una preziosa opera di manutenzio-     entrato in guerra nel 1940 e si era dissolto l’8
      ne della vita; e i contadini, che nutrirono militari  settembre 1943.
      alleati, sbandati o fuggiti dai campi di prigionia,       Quando il 29 aprile 1945 presso la Reggia di
      e partigiani, dividendo con loro un pane sempre  Caserta i Tedeschi, alla presenza di rappresen-
      più scarso anche per le loro famiglie, e non de-    tanti del Regno Unito, degli Stati Uniti d’America,
      nunciandoli a Tedeschi e fascisti.                  e di un osservatore sovietico, firmarono l’atto di
          Il 7 dicembre 1944 un accordo fu firmato  resa incondizionata, le principali città del Nord
      fra il comandante in capo delle forze alleate nel  erano già state occupate dai partigiani. A Geno-
      Mediterraneo, generale Maitland Wilson, e una  va il generale Meinhold firmò la resa tedesca a
      missione del Comitato di Liberazione Nazionale  Villa Migone davanti al presidente del Comitato di



      LE STRAGI NAZIFASCISTE NELLA GUERRA DI LIBERAZIONE 1943 – 1945       THE NAZI-FASCIST CRIMES DURING THE WAR OF LIBERATION 1943-1945  56






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