Page 128 - Eroi nel vento - La storia dei Militari Italiani nella Guerra di Liberazione
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Le missioni di sabotaggio avevano messo in
seria difficoltà i trasferimenti di truppe della Wehrmacht in ripiegamento
verso la nuova linea difensiva, la Linea Gotica. Inoltre, le città continuavano a ribellarsi
rendendo la guerra più dura per le truppe nazifasciste che ora cominciavano a indebolirsi.
Intanto, come succedeva sempre più spesso, molti
Carabinieri in servizio nel territorio della RSI entravano
in contatto con le bande della resistenza fornendo loro Linea Gotica
informazioni, armi, equipaggiamento e viveri.
Dopo la sconfitta di Montecassino,
i tedeschi si spostano a nord e si
barricano dietro una seconda
linea difensiva che si sviluppa per
circa 320 km lungo l’Appennino
tosco-emiliano fino alla Riviera
adriatica, tra Fano e Rimini.
Non è una singola linea fortificata,
ma una serie di ostacoli naturali
che consentono un’agile difesa,
impedendo le comunicazioni e
lo spostamento di truppe fra il
Nord e il Sud dell’Italia
già liberato.
Fiesole
Anche a Fiesole, luogo strategico per la sua vicinanza con Firenze, la stazione comandata
dal vicebrigadiere Giuseppe Amico si era coordinata con la V brigata delle formazioni
di Giustizia e Libertà che operava nella zona.
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