Page 130 - Eroi nel vento - La storia dei Militari Italiani nella Guerra di Liberazione
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NESSUNO CONOSCE QUESTO
POSTO COME NOI, TROVEREMO
UN NASCONDIGLIO SICURO.
Fulvio Sbarretti
Quando i nazisti si accorsero della loro
assenza, minacciarono di uccidere tutti
gli ostaggi. Avvertiti da un sacerdote
della situazione, questi 3 carabinieri
dimostrarono la loro forza d’animo
consegnandosi spontaneamente per
l’ultimo sacrificio e andarono incontro
al plotone d’esecuzione gridando:
Avevano
salvato la vita
a 10 innocenti.
Ultimo sacrificio
Era già successo il 23 settembre 1943 che un Carabiniere offrisse la sua vita per salvarne molte altre.
Il vicebrigadiere Salvatore D’Acquisto comandava la stazione di Torre in Pietra, a circa 30 km da Roma,
quando all’interno della Torre si verificò un’esplosione, causata dall’incauto maneggio di ordigni da parte
dei soldati tedeschi che li stavano sistemando. Un militare morì dilaniato e altri due rimasero feriti. Questi
avevano dichiarato che si era trattato di un attentato e avevano cercato aiuto dai Carabinieri per trovare il
colpevole. Il comandante D’Acquisto aveva provato a spiegare ai tedeschi che, vista la dinamica dell’evento,
non poteva trattarsi di dolo, ma i nazisti furono inamovibili e, per rimarcare la loro posizione, fermarono
per strada 22 uomini a caso e consegnarono loro un badile per scavarsi direttamente la fossa.
D’Acquisto, dopo aver provato a trattare più volte per la loro sorte, offrì la sua stessa vita in cambio
della liberazione dei civili. I tedeschi accolsero la proposta.
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