Page 94 - Eroi nel vento - La storia dei Militari Italiani nella Guerra di Liberazione
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L’ufficiale dell’Esercito Giuseppe Cordero Lanza di Montezemolo, dopo l’armistizio,
non aveva voluto prestare giuramento nelle file della RSI e si era dato da fare per
organizzare un piccolo esercito clandestino nascosto nei pressi di Roma.
Giuseppe Cordero
Giuseppe Cordero Lanza di
Lanza di Montezemolo
Montezemolo
1901-1944
Era riuscito a mettersi
Colonnello del Regio Esercito, in contatto con i servizi
dopo l’8 settembre entra a segreti britannici e il 10
far parte del gruppo del
generale Calvi di Bergolo ottobre aveva ricevuto
come capo ufficio Affari
Civili della città aperta di un incarico ufficiale dal
Roma. Qui però rifiuta di Comando di Brindisi per
prestare giuramento di organizzare un fronte di
fedeltà alla neonata
Repubblica Sociale, si toglie Resistenza clandestino.
la divisa, si procura
documenti falsi ed entra
in clandestinità diventando
uno dei capi della lotta
di Resistenza italiana.
Con questa investitura istituzionale,
Montezemolo aveva fatto circolare
“la 333/OP”, un documento del
Comando Supremo con le:
“direttive per
l’organizzazione
e la condotta
della guerriglia”.
Castello Svevo - Brindisi
Patriota
Persona che ama la patria
e mostra il suo amore
lottando o combattendo
per essa. Durante la
seconda guerra mondiale,
appellativo dei partigiani
nella lotta di liberazione.
Contemporaneamente, al Ministero della Guerra a Brindisi, veniva istituito
un reparto Fronte Clandestino, in diretto collegamento con Montezemolo e,
presso lo Stato Maggiore, apriva un primo Ufficio Patrioti.
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