Page 123 - Fiori della Pietraia - Invenzioni e Sviluppo delle tecnologie durante la Grande Guerra
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ATTINENZE ALL ABBIGLIAMENTO
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Introduzione: la lana e la guerra i soli distintivi di corpo e grado, se non a confondersi con
l’ambiente circostante almeno a non risaltarvi. Un vestiario
Il settore dell’abbigliamento per la sua stretta contiguità che nel suo insieme iniziava ad essere studiato e realizzato in
con quello della moda, è stato quasi sempre considerato fri- relazione agli impieghi prevedibili ed alle reali esigenze fi-
volo e sostanzialmente privo di significativi coinvolgimenti siche e fisiologiche nei diversi ambiti operativi. Sarà questa
scientifici e di apporti tecnologici avanzati. La realtà, invece, perciò l’esigenza fatta sentire dalla Grande Guerra: “di più
è lontana da questo frustro stereotipo, essendo non solo un pratiche soluzioni, che… [dopo] un iniziale quanto blando
ambito in continua evoluzione sin dalla preistoria ma anche, tentativo di ripristinare la vecchia uniforme turchino-scu-
per ovvie ragioni, un settore produttivo tra i più importanti ro-tentativo a cui si oppose lo stesso re Vittorio Emanuele
sotto il profilo economico e tra i maggiori sotto quello pro- III… consacrò il «grigio-verde» come colore di fondo dell’u-
duttivo. Logico quindi che, proprio per tale sua vastissima niforme… [e avviò] una serie di esperimenti tesi alla ricerca
portata, finì per rientrare a vario titolo nel nuovo sistema di una nuova uniforme «tipo». Nessuno degli esperimenti
tecnico attivato dalla Grande Guerra, sia per qualità di tes- dette però apprezzabili risultati… [per cui] la forma rima-
suti di recente invenzione, sia per quantità di capi d’abbiglia- se quella della prima guerra mondiale.” La stringente ne-
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mento realizzati secondo criteri razionali. Basti al riguardo cessità di fornire in brevissimo tempo a milioni di coscrit-
considerare la rivoluzione che subirono le uniformi da com- ti un vestiario completo e di identica foggia dal berretto ai
battimento, passando da una concezione quasi vessillifera, calzini, per non parlare delle scarpe, confezionato in poche
con stoffe pesanti e colori sgargianti, pennacchi e decori do-
rati, ad una che, sebbene non ancora mimetica, già tendeva, 1 Da a. viotti, Uniformi e distintivi dell’Esercito Italiano nella se-
con i suoi pochi colori smorti, prossimi a quello del fango e conda guerra mondiale 1940-1945, Roma 1988., p. 5
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