Page 126 - Fiori della Pietraia - Invenzioni e Sviluppo delle tecnologie durante la Grande Guerra
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più spesso quello maschile, in ogni settore. La nuova moda in questa avanzante modernità, che la guerra esalterà ulte-
completerà perciò le semplificazioni che già si erano avviate riormente, dei curiosi paradossi, avvisaglia della realtà socia-
sul finire del secolo precedente, liberandosi irreversibilmen- le della seconda metà del XX secolo: gli abiti senza dubbio
te dagli anacronistici recuperi per i quali: “verso il 1895 tor- continuano a coprire quasi del tutto il fisico femminile, ma
nano di moda le maniche gonfie in alto ed il busto attillato: aderendovi sempre di più finiscono per rivelarlo come mai
la sottana si porta corta, scampanata, in modo da scoprire in passato, anticipo della successiva liberazione dei costumi
le scarpine, la pettinatura viene abbassata in modo da vela- e della futura eguaglianza sociale. Un discorso a parte me-
re la fronte con una frangetta leggera… i cappelli diventano rita la più famosa fibra tessile, da sempre legata alle vicende
un poco più grandi, sempre adornati con frutta, fiori e uc- umane e belliche in particolare.
celletti”. Cappellini degni della Primavera del Botticelli che Gli indumenti di lana da indossare sotto le uniformi con
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ovviamente stridono col repentino scadere del contesto ge- l’avanzare del’inverno nella guerra in montagna divennero
opolitico e con le minacce sempre più cupe che incombono l’unica protezione contro il gelo, spesso l’unico diaframma
sul mondo. Non a caso la vera novità che inizierà a imporsi fra la vita e la morte, soprattutto per le vedette e le sentinelle.
e diffondersi: “è comunque l’abito di taglio maschile o tail-
leur, che giunge dall’Inghilterra, dove era stato imposto dal- In alto: Uniforme degli Alpini della Prima guerra mondiale: il colore
la bellissima principessa Alessandra. Si diffondono ovunque non molto diverso da quello della fanteria tende a confondersi con
concetti di praticità, che consigliano abiti dalla linea sempli- quello del terreno e del fango
ce, aderenti, ma senza esagerazione, al corpo confezionati Alla pagina a destra
con stoffe appropriate e dai colori armonizzati”. Traspaiono In alto: La foto ritrae degli operai, verosimilmente dei manovali, in-
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torno al 1910: gli abiti sono sicuramente i soli di cui dispongono, e
come si può vedere nessuno ha le scarpe
2 Da o. barrie’, L’Italia nell’ottocento, Torino 1964, pp. 144-45. In basso: Un gruppo di bambini che gioca in inverno su di una spiaggia:
3 Ibidem, p. 145. nessuno di loro calza delle scarpe che probabilmente neppure possiede
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