Page 140 - Fiori della Pietraia - Invenzioni e Sviluppo delle tecnologie durante la Grande Guerra
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transumante. Alla fine del XV secolo attraversarono Fog-  la già menzionata Unione Femminile per dotare i disgraziati
               gia ben 2 milioni di pecore per non parlare delle mandrie   costretti nelle trincee di un semplice ‘scaldarancio’, un mo-
               di bovini, dei cavalli e dei cani pastori! La cifra sembrava   desto fornellino da campo, una sorta di treppiedi sul qua-
               lontano dalla massima nonostante un facile calcolo facesse   le si poteva porre la gamella, bruciando al di sotto un ro-
               ascendere il limite ecologico del Tavoliere a una capacità te-  tolo di carta imbevuta di paraffina.  Non stupisce, perciò,
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               orica massima di 2.5 milioni di capi. L’incremento costan-  che prendendo forse a modello quanto già adottato dai Ro-
               te e la percezione degli ingentissimi e sicuri proventi fiscali   mani due millenni prima, si studiassero e poi realizzassero
               valicarono rapidamente i confini del Regno, suscitando pe-  dei soprabiti in grado di fornire una maggiore protezione
               ricolose tentazioni. A seguito della calata di Carlo VIII nel   dall’acqua e dal freddo: cappotti impermeabili da trincea,
               1494 uno strascico di combattimenti si protrasse ancora nel   più noti con la loro designazione inglese di trench-coat e, so-
               1497 presso Foggia, dove i Francesi si erano appositamen-  prattutto, con l’abbreviativo trench, presto talmente lontano
               te diretti cercando di accaparrarsi il gettito dell’annata del-  dalla destinazione originaria da imporsi come capo di abbi-
               la Dogana. La “tosa” delle pecore iniziava a manifestare,   gliamento raffinato ed elegante per uomo e donna!
               così, una sua valenza strategica e il dato fu da quel momen-  L’espandersi dell’Impero romano verso il nord Europa, e il
               to tenuto nel debito conto. Il ripristino della legalità, o al-  suo attestarsi lungo il corso del Reno e del Danubio in con-
               meno la fine della belligeranza, conseguente alla creazione   fortevoli basi permanenti, rese necessaria l’adozione di un
               del Viceregno di Napoli, portò ad una ennesima riorganiz-  idoneo abbigliamento invernale che ponesse i legionari in
               zazione della Dogana delle Pecore. In virtù delle normati-  condizione di resistere al freddo intenso ed alle gelide piog-
               ve introdotte i capi di bestiame in transito raggiunsero la   ge. Trattandosi di indumenti militari non si badò gran che
               cifra convenzionale di oltre 4 milioni con proventi di qua-  alla loro estetica, bastando che fossero adatti allo scopo, ov-
               si 500.000 ducati all’anno. In pratica si attestarono sui 2,5   vero caldi e impermeabili, e soprattutto di rapida ed econo-
               milioni di unità, costituendo la più sicura e regolare risor-  mica confezione.  Si adottarono, perciò, con lievi varianti i
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               sa economica del Regno, spesso utilizzata per rimediare a   due tipi di mantelli usati dalle classi più povere, debitamente
               disastri militari spagnoli, in terra e in mare. Così nel 1537   perfezionati, il sagum e la paenula. Identico per entrambi il
               quando durante l’attacco turco a Corfù, vantando le trup-  tessuto, per lo più lana cotta impregnata di olio o di lanoli-
               pe imperiali un soldo arretrato pari a 30.000 scudi, fu con   na, estratta dal grasso vello delle pecore, trattamento che lo
               l’impiego di una parte di quel gettito che superò la crisi.   rendeva idrorepellente e quindi impenetrabile all’acqua, ma
               Così nel 1589-’90, dopo la disfatta l’Invincibile Armada, fu   diversa la foggia. Il sagum,  infatti, era una pezza rettangola-
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               possibile con oltre 76.000 ducati della Dogana finanziare la   re, simile quindi a una nostra coperta, per cui spesso veniva
               costruzione di 28 galere. Così ancora nel 1602, nel 1621, nel   usato come giaciglio dai legionari durante le operazioni cam-
               1673, e ancora nel 1701 quando 120.000 ducati servirono   pali. In lunghezza non eccedeva il ginocchio, e si indossava
               per il soldo delle truppe spagnole di stanza a Milano.   sostenendolo tramite una fibbia o un nodo su di una spal-
                                                                       la. Il colore, quando non quello naturale della lana, tendeva
               Il trench                                               al marrone-rossiccio tant’è che per parodiare il rosso man-
                                                                       to dei re, un mantello del genere fu fatto indossare a Cristo
                 L’estrema rigidità del clima invernale delle Alpi, oltre   dopo la flagellazione.
               all’anzidetta ampia adozione di indumenti di lana obbli-
               gò pure alla costruzione di baracche per proteggere i com-  10  Cfr. Da f. tariCoNe, Donne…, cit., pp.96-97.
               battenti dai suoi massimi rigori. Sebbene condizioni tanto   11  Per approfondimenti sull’argomento Y. le boheC, L’esercito ro-
               dure non ebbero analogie su tutti gli altri fronti della Gran-  mano. Le armi imperiali da Augusto alla fine del III secolo, Roma
               de Guerra, non per questo quelle a cui furono sottoposti i   1993, ed anche dello stesso autore Armi e guerrieri di Roma antica.
               soldati durante la cattiva stagione possono considerarsi tol-  Da Diocleziano alla caduta dell’impero, Roma 2008. Più in generale
               lerabili. Nelle trincee gli uomini vivevano nel fango e dor-  cfr. f. russo, Sotto il segno dell’aquila. Storia dell’Esercito Romano
                                                                       dalla repubblica all’impero, Roma 2009
               mivano non di rado per settimane con le uniformi inzuppa-  12  Sulle caratteristiche del sagum cfr. w. smith, DCL. LL. D.: Un
               te d’acqua, privi di qualsiasi riparo di quello fornito da un   dizionario di antichità greche e romane, London, 1875, alla voce...
               misero telo di tenda. Anche il poter scaldare il rancio, sem-
               pre d’infima qualità e consistenza, divenne un miraggio,   Alla pagina a destra: Baracche per ricovero degli alpini sul Pasubio
               tant’è che vi fu una sorta di crociata nella quale si distinse   durante la Prima guerra mondiale





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