Page 156 - Fiori della Pietraia - Invenzioni e Sviluppo delle tecnologie durante la Grande Guerra
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trettanto piccola cuspide conica se ‘maschio’. Fissò poi mec-
canicamente sia gli uni che gli altri su due nastri di stof-
fa uguali, che ne consentivano la perfetta cucitura all’abito.
Fatti combaciare e incastrare fra loro da un apposito curso-
re, assicuravano un’ottima tenuta. Il brevetto fu rilasciato il
27 marzo del 1917 con la definizione di ‘chiusura separabile’
e in quello stesso anno un sarto di New York utilizzò quella
nuova e finalmente efficace chiusura rapida per una cintura
con tasche in dotazione ai marinai statunitensi, acquistan-
done 24.000 esemplari. Ma il vero sviluppo si ebbe con la II
guerra mondiale e sempre in ambito militare.
Il reggiseno
Il 12 febbraio del 1914, Mary Phelps Jacob, ventenne ere-
ditiera americana pronipote del celebre Robert Fulton, ri-
chiese all’Ufficio Brevetti di New York il riconoscimento di
una sua curiosa invenzione, ricevendone il 3 novembre suc-
cessivo il relativo attestato dal numero 1,115,674. In quello
stesso giorno la flotta d’alto mare della marina imperiale te-
desca, nell’ambito delle operazioni navali della prima guer-
ra mondiale avviatasi tre mesi prima, bombardò la cittadi-
na inglese di Great Yarmouth nel Norfolk. Da un punto di
vista strettamente tecnico il brevetto di Mary Jacob non po-
teva considerarsi una grande invenzione, trattandosi in so-
stanza di un paio di piccoli triangoli di stoffa uniti fra loro
e sorretti da adeguate bretelle in modo di fornire un ade- Quello che però la giovane inventrice, nonché pacifista mi-
guato sostegno al seno femminile. Dal punto di vista pra- litante, non poteva neppure supporre fu il rilevante impulso
tico, invece, fu talmente importante da mutare il costume che la Grande Guerra avrebbe impresso alla diffusione della
delle donne non solo estetico ma anche, e soprattutto, fun- sua creatura. Dopo un violento avvio, infatti, i tanti fronti di
zionale innescando una vistosa miglioria fisica e psichica, combattimento avevano costretto alle armi ben 80 milioni di
affrancandole inoltre dalla tortura dei corsetti soffocanti e uomini, costringendoli a lasciare le proprie famiglie, le pro-
delle dolorose stecche di balena senza contare le gravi de- prie case e la propria attività. Molte le donne che andarono
formazioni che provocavano al corpo la loro adozione, am- a sostituirli, come più dettagliatamente ricordato in prece-
piamente ma vanamente evidenziata da innumerevoli stu- denza, indifferenti alla pesantezza del lavoro, ai turni mas-
di medici. Presaga del successo che sarebbe arriso alla sua sacranti e ai rischi per la salute. Ovviamente mutazioni tanto
idea, scriveva Mary Phleps: “non ritengo che il reggiseno radicali del costume non potevano non implicare conseguen-
cambierà il mondo come il battello a vapore del mio ante- ze oltre che sugli atteggiamenti anche sull’abbigliamento e la
nato, ma quasi”. La profezia, mai come in questo caso, si moda femminile si adeguò rapidamente, sin dalle avvisaglie
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rivelò non solo esatta ma molto inferiore alla realtà, dal mo- iniziali della imminente tragedia, con un vistoso processo di
mento che, mentre il battello a ruota sparì dai mari dopo semplificazione del vestiario e su questo triste scenario im-
pochi decenni, il reggiseno a un secolo di distanza vanta pattò l’invenzione del reggiseno, che accentuando la libertà
una produzione annua di vari miliardi di esemplari, utiliz- del corpo, limitava i disagi delle donne senza però avvilir-
zati da quasi la metà degli abitanti del pianeta!
In alto: Fotoritratto di Mary Phelps Jacob
19 Per approfondimenti sull’invenzione e la vita di Mary Jacobs, è
interessante leggere la sua autobiografia: C. CrosbY, The Passionate Alla pagina a destra: Testo esplicativo del brevetto del reggiseno
Years, New York 1953. Nelle pagine precedenti: Grafici allegati al brevetto di una cerniera lampo
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