Page 152 - Fiori della Pietraia - Invenzioni e Sviluppo delle tecnologie durante la Grande Guerra
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tamente automatico o anche manuale, dualismo che sembra
suggerire l’ancora non raggiunta affidabilità dell’invenzione,
che infatti non si impose sul mercato perché tendeva ad aprir-
si facilmente. Vaste modifiche furono apportate alla zip circa
dieci anni dopo, in particolare ottenendone la costruzione a
macchine con un rilevante incremento funzionale per la mag-
giore precisione delle due parti ad incastro. 18
ad aprirsi. Seguirono perciò numerosi perfezionamenti che si Ma anche così il successo non arrise all’invenzione. Con
protrassero per decenni, anche dopo la sua morte. la zip si cimentò allora un altro ingegnere americano Gide-
Nel 1893 si interessò della questione l’ingegnere Whitcomb on Sundbäck, 1880-1954 che, rimasto vedovo nel 1911, si
Judson, 1836-1909, anch’egli inventore al quale poi sarà attri- dedicò senza alcuna distrazione ai disegni ai quali peraltro
buita la cerniera, divenuta più tardi universalmente nota con già lavorava da anni per migliorare definitivamente la tenu-
l’onomatopea di ‘zip’, che brevettò in quello stesso anno, come ta della chiusura rapida. La soluzione la escogitò nel 1913 e
certifica il relativo brevetto n° 504.037 del 25 agosto 1893. Tale consistette nell’eliminazione dei ganci e nell’incrementare
sua chiusura era formata da un serie di uncini disposti l’uno il numero dei denti da 4 ogni due centimetri a 10. L’anno
sopra l’altro che andavano ad inserirsi in altrettanti opposti successivo la migliorò ancora, foggiando l’estremità di ogni
occhielli, tramite un movimento che poteva essere comple- dentino con una piccola concavità se ‘femmina’ e una al-
In alto a sinistra: Fotoritratto di Whitcomb Judson
In alto a destra: Giubba di cuoio tardo medievale con allacciatura 18 Sulla storia della chiusura lampo, cfr. r. friedel. Zipper: An
continua a stringa Exploration in Novelty, New York 1996
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