Page 147 - Fiori della Pietraia - Invenzioni e Sviluppo delle tecnologie durante la Grande Guerra
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1895 Burberry ricevette l’incarico di produrre le uniformi menti a zig-zag delle ‘parallele’ di Vauban. Ma la perma-
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per le forze armate britanniche, che saranno indossate nel- nenza in quei fangosi budelli, spinti alacremente avanti dal
la seconda guerra boera, 1899-1902, integrandole con un lavoro degli zappatori, da cui anche il nome di ‘zappe’, era
apprezzato cappotto impermeabile che derivò da un suo di pochi giorni al massimo, e per giunta quasi sempre nella
precedente modello civile usando un più pregiato tessu- buona stagione! Non così, invece, nel corso della Grande
to. Applicando la gomma vulcanizzata, infatti, su di un Guerra, complice l’ampio ricorso alle mitragliatrici ed al
gabardine a spina di pesce, tessitura che ne accentuava la filo spinato: per mesi, e non di rado per interi anni, centi-
flessibilità, riuscì a ricavare una stoffa leggera e levigata, naia di migliaia di uomini marcirono in quei luridi solchi,
sulla quale la pioggia scorreva agevolmente senza poterla senza altra protezione che l’uniforme sempre più logora,
trapassare, ideale perciò per la linea dei suoi ormai famosi logicamente inutile contro i proiettili ma più ancora, pur-
impermeabili. Nel 1901 il Ministero della Guerra britan- troppo per loro, contro la gelida pioggia. E fu allora che ci
nico deliberò di ricavare proprio da quel tipo di stoffa un si ricordò dell’impermeabile militare, subito ribattezzato
indumento rispondente all’esigenze dei soldati impegna- trench-coat, ovvero abito da trincea destinandolo dapprima
ti nei combattimenti, ma sarà durante la Grande Guer-
ra dopo lo stabilizzarsi dei fronti e alla conseguente mas-
sacrante guerra di trincea che quel singolare indumento 16 Circa i metodi escogitati dal maresciallo Sebastien Le Prestre,
avrà il suo vero debutto. marchese di Vauban per l’investimento di una piazzaforte cfr. i.
hogg, Storia delle fortificazioni, Novara 1982, pp. 122-31. Per una
La guerra di trincea non aveva dei precisi equivalenti più ampia visione dell’evolversi della fortificazione e delle tecniche
nell’antichità, fatte salve delle brevi adozioni nelle opere di assedio cfr. f. russo, Ingegno e paura. Trenta secoli di fortificazio-
di investimento ossidionali, condotte secondo gli avanza- ni in Italia, Roma 2005, vol. I-II-III.
parte seconda - attinenze all’abbigliamento 145

