Page 173 - Fiori della Pietraia - Invenzioni e Sviluppo delle tecnologie durante la Grande Guerra
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ATTINENZE ALL EDILIZIA
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ED ALLA MECCANICA
Introduzione: dalla fortificazione all’edilizia civile L’elettrificazione delle ferrovie italiane si avviò sia pure in
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modo sperimentale agli inizi del secolo scorso dopo studi pro-
Treni ed autoveicoli esistevano già da diversi decenni prima pedeutici sul finire del precedente. La relativa abbondanza di
dell’esplodere del conflitto, ma i primi – e più ancora i secondi, energia elettrica, all’epoca prodotta dalle centrali idriche, sug-
non si erano evoluti gran che dalle fasi embrionali, e per giunta non geriva tale adozione, ma occorreva sviluppare delle adeguate
si erano diffusi in maniera significativa. Le stesse potenze motrici motrici e, spesa di gran lunga maggiore una adeguata rete di
delle locomotive si confermavano sempre alquanto deboli e tutte distribuzione e di alimentazione lungo i binari. Nonostante ciò,
erogate da macchine a vapore alternative, di bassissimo rendimen- lo scoppio della guerra mondiale e le difficoltà che ne derivaro-
to. Non a caso l’evoluzione: “più indiscutibile è stata certamente no nell’approvvigionamento di carbone: ”accelerò il processo di
la trasformazione delle locomotive. La generalizzazione della tra- elettrificazione. L’estensione delle linee alimentate con corrente
zione elettrica si è realizzata soprattutto dopo la Prima guerra. Si trifase può così essere riassunta nelle sue tappe principali:
vedono però apparire anche le prime Diesel elettriche, che sicura- • 1917 Torino-Pinerolo
mente non rappresentano un evidente miglioramento tecnico, ma • 1919 Torino-Bussoleno-Susa
comportano un’economia d’investimento di cui va tenuto conto. • 1924 Torino-Ronco, Alessandria-Voghera, Novara-Tor-
Se il rapporto peso-potenza per il motore Diesel é di 9 kg per ca- tona e Arquata-Tortona.
vallo, se per il Diesel elettrico tale rapporto passa a 20 e perfino a Di notevole importanza per l’approfondimento dei problemi
35 kg per cavallo di contro le operazioni di arresto e di avviamento legati alla captazione di corrente fu l’attivazione sperimentale
sono facilitate, grazie alla flessibilità dell’energia elettrica.” 1
2 In merito cfr. m. loria, Storia della trazione elettrica ferroviaria
1 Da b. gille, Storie delle tecniche, Roma 1985, p. 454. in Italia, Firenze 1971.
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