Page 202 - Fiori della Pietraia - Invenzioni e Sviluppo delle tecnologie durante la Grande Guerra
P. 202
flessibilità formale ed economici-
tà di realizzazione che le numero-
se opere militari e l’ampia gamma
di fortificazioni avevano dimostra-
to e ribadito nel corso del conflitto,
quel curioso pregiudizio in breve
volgere inizierà a mutare, trasfor-
mandosi in pochi anni in una ado-
zione diffusa e tronfia. Paradossal-
mente anche allora, dopo essersi
imposto nell’edilizia, l’anzidetto ri-
brezzo estetico non svanì affat-
to tant’é che le strutture portanti
in cemento armato finirono sem-
pre nascoste nello spessore delle
tradizionali murature. Uno sche-
19
letro repellente racchiuso in un
corpo attraente!
Giustamente Pier Luigi Nervi,
1891-1979, definiva il cemento ar-
mato:“il più bel sistema costruttivo
che l’umanità abbia saputo creare
vaste speculazioni, di turpe volgarità architettonica e, non fino ad oggi. Il fatto di poter creare pietre fuse, di qualsi-
ultima, di orgogliosa presunzione di eternità! Supposizione asi forma, superiori alle naturali perché capaci di resistere
ingiustificata che sempre più spesso sta oggi dimostrando a tensione, ha in se qualcosa di magico… Se si aggiungono
la sua utopica concezione: del granito perciò il cemento ar- l’alta capacità di resistenza a carichi di compressione, la in-
mato può possedere la compattezza, ma non certo la longe- deteriorabilità agli agenti atmosferici, la facilità esecutiva ed
vità, come a lungo si è creduto e voluto far credere! Il fer- infine il relativo basso costo, si vede come il cemento armato
ro, che ne è lo scheletro, ne è anche la sua mortale malattia, é veramente il più interessante materiale costruttivo di cui
soggetto perché tale ad ossidarsi e a degradarsi nell’arco di l’umanità oggi dispone”. A patto, però, che scaturisse da
20
un secolo se non pure meno, contrariamente dal conglome- un progettista del livello! Eppure neanche così quell’entu-
rato cementizio romano confermatosi immune al tempo. 17 siastica affermazione può essere oggi pienamente condivisa,
Dal punto di vista storico, come molti sanno, l’invenzio- poiché: “l’alto inquinamento atmosferico, che caratterizza
ne del cemento armato risale alla metà dell’800, quindi in gran parte delle città italiane e la non rara cattiva esecuzio-
largo anticipo rispetto alla Grande Guerra e perciò appa- ne, conferiscono ai conglomerati cementizi una durabilità
18
rentemente estranea ai suoi apporti tecnologici. Ma, come relativamente bassa. La causa più frequente di degrado é
invece non molti sanno, fin quasi all’esplodere del conflit- l’alto tenore di CO2 presente nell’atmosfera, essa infatti, in
to, si nutrì nei confronti del cemento armato, se non proprio presenza di un manufatto ad alta porosità, penetra all’inter-
una esplicita repulsione, una indubbia e malcelata diffiden- no del calcestruzzo, carbonatandolo. Tale trasformazione,
za. Solo negli anni ‘20, grazie alle evidenti doti di resistenza, causando una riduzione del Ph verso zone acide, depassiva
21
i ferri di armatura e può innescare il processo corrosivo.”
17 Cfr. C. g. malaCriNo, L’ingegneria..., cit., pp. 111 e ss.
18 Cfr. a. breNCiCh, Le origini del cemento armato: una breve ras- 19 Cfr. l. saNtarella, Prontuario del cemento armato. Dati e formule
segna storica, pubblicazione on line del DISEG Dipartimento di In- per rendere più spedito lo studio ed il controllo dei progetti di massima
gegneria Strutturale e Geotecnica. nelle strutture più comuni, Milano 1929; ed anche l. saNtarella, Il ce-
mento armato. La tecnica e la statica, vol. I, Milano 1955, pp. 6-7.
In alto: Danni prodotti nel cemento armato dalla ossidazione del ferro 20 Da p. l. Nervi, Scienza o arte del costruire, Milano 1945.
Alla pagina a destra: Ossidazione dei pannelli d’acciaio di chiusura di 21 Da N. ruggieri, Opere di Pier Luigi Nervi in Italia: problemi di de-
un moderno edificio grado e di restauro, tesi di laurea 8 aprile 1998, pubblicazione on line.
200 f i o r i d e l l a p i e t r a i a

