Page 204 - Fiori della Pietraia - Invenzioni e Sviluppo delle tecnologie durante la Grande Guerra
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fuori di quei titoli. Dal punto di vi-
                                                                                            sta storico, l’invenzione dell’acciaio
                                                                                            inossidabile va ascritta all’inglese
                                                                                            Harry Brearly di Sheffield, 1871-
                                                                                            1948, un ricercatore dei laboratori
                                                                                            dell’acciaieria Firth Brown, che ne
                                                                                            elaborò le caratteristiche giusto un
                                                                                            secolo fa per l’esattezza nel 1913. 23
                                                                                              La vicenda che lo portò alla stra-
                                                                                            ordinaria invenzione prese l’avvio
                                                                                            dall’incarico che il tecnico ebbe di
                                                                                            studiare come evitare che le can-
                                                                                            ne dei fucili si arrugginissero rapi-
                                                                                            damente ed erodessero persino più
                                                                                            velocemente per l’attrito ed il calore
                                                                                            a cui erano sottoposte. Brearly ini-
                                                                                            ziò perciò ad indagare sulla struttu-
                                                                                            ra microscopica del metallo con cui
                                                                       si fabbricavano le canne, sottoponendolo ad un trattamento
                                                                       a base di acido nitrico. Fu allora che si accorse che le leghe
                                                                       contenenti una maggiore percentuale di cromo, resisteva-
                                                                       no meglio di tutte le altre alla corrosione ed alla ossidazio-
                                                                       ne, per cui i suoi esperimenti finirono per concentrarsi sulle
                                                                       stesse, variandone il titolo delle diverse leghe che realizzava
                                                                       allo scopo, verificandone poi con l’acido nitrico e poi anche
                                                                       con quello citrico ed acetico la resistenza. Scoprì così che un
                                                                       provino di acciaio al 13-13% di cromo e con lo 0.25% di car-
                                                                       bonio non si arrugginiva se esposto all’umidità atmosferica e
                                                                       alla pioggia. Soltanto in seguito si capì la giusta spiegazione
                                                                       del fenomeno, mentre nel frattempo si incrementò a dismi-
                                                                       sura l’impiego di quella pregiata lega. In inglese quella sin-
                                                                       golare proprietà fu definita stainless, ovvero refrattaria agli
                                                                       agenti atmosferici e più in generale ai fattori ossidanti. È in-
                                                                       teressante osservare che, pur trattandosi della formazione di
                                                                       una sottilissima pellicola sulla superficie dell’acciaio, al cro-
                                                                       mo la sua scalfittura, per esempio dovuta al taglio, determi-
                                                                       na il formarsi rapidissimo di una nuova pellicola, per cui non
                                                                       è errato parlare di una protezione auto cicatrizzante.
                                                                        Volendo sinteticamente ricordare quali furono le prime
                                                                       applicazioni degli acciai inossidabili, se ne trova traccia già
               realtà più che di una precisa lega si tratta di una vasta gam-  sul finire del 1912, in Germania, segno che la ricerca britan-
               ma con differenti caratteristiche metallurgiche, tutte però   nica di Brearly aveva un corrispettivo anche sul continente,
               accumunate dall’essere immuni dall’ossidarsi sia a contatto   in particolare negli stabilimenti della Krupp dove furono
               con l’acqua che con vari agenti chimici. L’ambito di oscil-  usati per la costruzione di camicie per le bocche da fuoco e
               lazione delle componenti di tali leghe sono dell’ordine del   valvole di scarico dei motori a combustione interna.
               1.2-2.6% per il carbonio e dell’11-12% per il cromo pri-
               vo di propri legami con il carbonio, percentuale quest’ulti-  23  Cfr w. NiCodemi, Introduzione agli acciai inossidabili, 2ª ed., Mi-
               ma tassativa non verificandosi l’anzidetta passivazione al di   lano 2003.





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