Page 208 - Fiori della Pietraia - Invenzioni e Sviluppo delle tecnologie durante la Grande Guerra
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tanti suoi commilitoni di resistere aggrappati alle Alpi, an-  Il geofono
               che nei peggiori inverni. E se alcune di loro, le prime in or-
               dine cronologico, altro non furono che delle approssimate   Lo scavo delle gallerie da mine, implosive o esplosive che fos-
               baracche spesso costruite con semplice cartone catramato,   sero, (le prime fino all’avvento delle polvere pirica le seconde
               quelle più recenti ebbero i connotati di vere case prefabbri-  dopo) per la percussione degli utensili impiegati, piccone e gra-
               cate di legno, tant’è che finita la guerra si smontarono e si   vina, produceva un discreto rumore che svaniva alla distanza
               riaggregarono a valle per fornire alloggio ai tanti sfollati che   di alcuni metri. Con opportuni strumenti, però, poteva essere
               avevano perso le loro abitazioni per i combattimenti. De-  percepito, svelando così sia l’adiacenza della mina e della sua
               cine di casette in legno prefabbricate, ad esempio, furono   direttrice di avanzamento, sia la sua imminente attivazione tra-
               sistemate nel corso della prima Fiera Campionaria di Mi-  dita dall’improvviso cessare di quei rumori, segnale perciò te-
               lano svoltasi tra il 12 ed il 27 aprile del 1920, sui Bastioni   mutissimo. Nella Grande Guerra tali strumenti furono definiti
               che da Porta Venezia si susseguono fino a porta Garibaldi,   geofoni, microfoni meccanici simili a dei grossi stetoscopi, e poi
               utilizzando una superficie complessiva di circa 15.000 m²,   elettrici, detti propriamente sismomicrofoni, capaci entrambi di
               dopo che avevano già ospitato i profughi di Caporetto. La   captare rumori a frequenze bassissime scarsamente percepibili,
               validità di tali alloggi, solo in apparenza provvisori ed effi-  o non percepibili affatto dal semplice orecchio umano quando
               meri, in breve migliorò notevolmente avviando in tal modo   di frequenza ancora minore, definite in tal caso infrasoniche. Il
               una vera industria della casa prefabbricata che facendo te-  geofono riusciva anche in quest’ultimo caso tramite opportuni
               soro dell’esperienza bellica produsse abitazioni di notevole   amplificatori a rendere quei suoni udibili più o meno intensa-
               qualità, eccellenza confermata pure dal parere di numerosi   mente, a seconda della vicinanza della sorgente.
               esperti forestieri incaricati di valutarle. L’anno successivo la   Uno strumento del genere consisteva in: “una cassetta di
               fiera raddoppiò la sua area, dando accoglienza a quasi 2000   legno di essenza forte che nell’interno contiene essenzial-
               espositori, di cui 644 stranieri, e le case prefabbricate riscos-  mente un ambiente pieno di mercurio e, ad esso adiacente
               sero nuovi consensi. Volendone meglio tratteggiare la storia,   una camera d’aria la quale è in comunicazione con un tubo
               come in precedenza ricordato anche le case in legno prefab-  auricolare. Poggiando la scatola di legno, l’energia sonora
               bricate non furono inventate per la guerra e neppure duran-  passa dal suolo alla camera d’aria attraverso le vibrazioni
               te la guerra, ma lì e nei suoi terribili inverni alpini ebbero   cui soggiacciano sia il legno sia il mercurio; la colonna d’a-
               il collaudo più severo e convincente, quasi un vera e decisi-  ria della relativa camera e dell’auricolare entra così in vi-
               va nuova progettazione. Dal punto di vista meramente cro-  brazione ed eccita l’udito di chi sta in ascolto.” 27
               nologico risale al 1833 l’iniziativa di un carpentiere inglese,   Quanto alle prestazioni di quel rudimentale strumento, veni-
               tal Herbert Mamming, di realizzare in Australia mediante i   vano stimate circa doppie di quelle del normale udito: “un mar-
               moduli prefabbricati, inviativi per nave, la costruzione rapi-  tello perforatore (a seconda della natura della roccia) si sente
               da ed economica di abitazioni residenziali. In Austria qual-  fino a 150 m; la mazzetta battente sul pistoletto a circa 80m; il
               cosa del genere debuttò nel 1910 durante una mostra sulla   piccone a 60 m; le parole fino a 20 m. Per determinare la dire-
               caccia, tenutasi a Vienna, con una casetta prefabbricata di   zione della sorgente sonora si ricorre ad una coppia di geofoni
               Wenzel Hartl che fu chiamata appunto Jagdhaus, casino di   ciascuno collegato ad un auricolare in guisa da poter effettuare
               caccia, da utilizzarsi appunto nella zona prealpina, Ma fu   l’ascoltazione con ambo le orecchie... Per l’ascoltazione direzio-
               col celebre architetto Walter Gropius che nell’esposizione   nale si tengono i geofoni a non oltre 60 cm di distanza e si ri-
               mondiale di Stoccarda del 1927 comparvero le prime vere   cerca la posizione che annulla la differenza di fase del suono”. 28
               case prefabbricate in serie, e già pronte per il montaggio,   È evidente che disporre delle file di lamiere o di recipienti
               tant’è che lo stesso progettista fondò pochi anni dopo una   metallici anticipava l’uso del doppio geofono, indicando
               delle prime fabbriche del genere negli Stati Uniti. 26  perciò anche la direzione dello scavo nemico in maniera del
                 Fra le due date, 1910-‘27, si collocano le case prefabbrica-  tutto analoga, rendendo per di più percepibili anche gli in-
               te in legno degli Alpini che contribuirono con le loro verifi-  frasuoni. Forse è in questa ultima potenzialità uditiva la spie-
               che e modifiche al successivo diffondersi del criterio, attual-  gazione della capacità, in più occasioni rivelata da molti ani-
               mente molto diffuso in particolare in chiave antisismica.

                                                                       27  Sull’argomento cfr. e. gatta, L’ascoltazione nella guerra sotter-
               26  Circa l’attività di Walter Gropius e del Bauhaus, cfr. l. beNevolo,   ranea, in Sapere, n°82 Milano 1938, p. 338.
               Storia dell’architettura moderna, Bari 1966, vol. II, pp.564- 95.  28  Ibidem, p. 338.




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