Page 119 - GUIDA AGLI ARCHIVI DELL’UFFICIO STORICO DELL’AERONAUTICA MILITARE
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1. DALL’ISTITUZIONE ALL’8 SETTEMBRE 1943
faccende belliche della Forza armata; basti pensare all’impegno richiesto dalla sum-
menzionata regolamentazione dei diari storici e delle relazioni periodiche in tempo
di guerra. L’anonimo estensore del documento poneva al centro la questione della
penuria di personale, sottolineando come, nei riguardi dell’Ufficio storico, l’ag-
giornamento indispensabile delle tabelle organiche per il tempo di guerra non po-
tesse scindersi da quello, altrettanto essenziale, degli organici per il tempo di pace,
quest’ultimo considerato del tutto inadeguato alle esigenze dell’Ufficio stesso,
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come più volte rappresentato . Tale inscindibilità, oltre che dettata dal bisogno di
mettere l’Ufficio in grado di funzionare anche in tempo di pace, era suggerita da
una duplice considerazione:
Anzitutto, il personale che secondo le nuove tabelle, verrebbe messo a disposi-
zione dell’Ufficio in tempo di guerra, personale probabilmente richiamato, non
potrebbe essere pronto a disimpegnare questo speciale lavoro che richiede una
adatta forma mentale e una particolare preparazione; in secondo luogo, tale per-
sonale verrebbe perduto all’atto del ritorno agli organici di pace, proprio nel mo-
mento in cui sarebbe più necessario e, cioè, quando l’Ufficio passa dalla fase di
raccolta a quella di ordinamento e studio del materiale storico .
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La nota continuava analizzando il lavoro svolto dalle tre sezioni che componevano,
in quell’istante, l’Ufficio storico, con una comparazione tra le attribuzioni assegnate
sulla carta e quelle effettivamente svolte. In particolare, alla 1ᵅ Sezione Segreteria
spettavano le pratiche di carattere generale; le pratiche concernenti le ricerche sul
personale che aveva fatto parte dell’organismo aeronautico e che si effettuavano
su istanza di enti militari delle Forze armate, del Ministero delle finanze e della
124 Tenendo anche conto che, in quel momento, l’Ufficio storico del Regio esercito, a capo del quale
era posto un generale di divisione, aveva venti ufficiali e un congruo numero di sottufficiali e di
impiegati civili, mentre quello della Regia marina, guidato da un ammiraglio, disponeva di otto uf-
ficiali e di vari sottufficiali e dattilografi.
125 Appunto, senza data né firma, collegato alla comunicazione Stato maggiore della Regia aero-
nautica, Segreteria, 21 lug. 1940, prot. n. 4266, “Tabelle graduali numeriche per la compilazione in
bozze di stampa delle ‘Formazioni di guerra provvisorie’ dello Stato maggiore della Regia aero-
nautica”, a firma, per il capo di Stato maggiore, del gen. [Giuseppe] Santoro e, per copia conforme,
del capo Ufficio Segreteria, col. G.[iovanni] Uccelli, indirizzata a vari enti aeronautici, in AUSAM,
Ufficio storico della Regia aeronautica poi dell’Aeronautica militare, b. 1, fasc. 6.
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