Page 123 - GUIDA AGLI ARCHIVI DELL’UFFICIO STORICO DELL’AERONAUTICA MILITARE
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1. DALL’ISTITUZIONE ALL’8 SETTEMBRE 1943
varie che andavano distrutte, qualche volta ad indumenti. 2°) Spesso il carteggio
non ha il corrispondente registro di protocollo e viceversa alcuni registri di proto-
collo non hanno il corrispondente carteggio. | 3°) È stata riscontrata la presenza di
documenti caratteristici e d’identità del personale e del materiale, che avrebbero
dovuto avere tutt’altra destinazione (libretti caratteristici e personali di volo, libretti
di identità apparecchi, motori, eliche, paracadute, libretti armamento velivoli ecc.).
| 4°) Frammisto al carteggio trovasi del materiale che andava versato ai rispettivi
magazzini d’aeroporto (cassette di sicurezza) (6), barografo (1), regoli di marcia
(6), cassette e buste per carteggiare (3), dotazioni cartografiche incomplete ecc. |
È chiaro che gli enti interessati, di massima, non hanno ottemperato alle disposi-
zioni contenute nella circolare citata [17 mag. 1941, prot. n. 2/4084]; solo così si
spiega, tra l’altro, che uno stormo ha versato il suo carteggio in 20 casse, ed un
gruppo parimenti in 20 casse, per citare gli esempi più probatori. Quanto sopra
comporta molta perdita di tempo e non lieve aggravio di lavoro all’Ufficio stralcio,
che sta procedendo frattempo allo smistamento del materiale che va selezionando.
| Questo Ufficio si riserva di emanare norme integrative a quelle emanate nella
circolare predetta, per meglio disciplinare l’affluenza del carteggio, allorché dal-
l’apertura di un altro adeguato numero di casse saranno emersi altri inconvenienti,
oltre a quelli lamentati. | In considerazione della mole e del carattere del lavoro,
che l’Ufficio stralcio deve svolgere anche per la trattazione di numerose pratiche
di carattere amministrativo e disciplinare, che necessariamente sopravvivono al
materiale scioglimento di reparti e comandi; tenuto presente che l’Ufficio stesso
per sua natura è destinato a prendere un grande sviluppo, a causa delle particolari
contingenze nelle quali la vita bellica dell’Arma si svolge ed a sopravvivere per
vari anni al termine della guerra, si prospetta l’opportunità di assegnare sin da ora
ad esso una ben determinata fisionomia, con organico adeguato allo assolvimento
delle sue mansioni, come è stato fatto per l’Ufficio caduti e dispersi .
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Ulteriore azione di rilievo riguardò le “relazioni ufficiose” sulla guerra in corso,
richieste, nel settembre 1942, dal gen. Ugo Cavallero con l’obiettivo di contrastare
la propaganda dei Paesi nemici come, ad esempio, quella del Ministero della guerra
britannico che aveva pubblicato un’opera sulla storia della Campagna abissina,
dando allo svolgimento delle operazioni una versione in cui cifre e fatti sono al-
terati in maniera tale da porre in falsa luce l’opera delle Forze armate italiane,
minimizzandola fino a tacciarla di pavidità. | So che a suo tempo le relazioni uf-
134 Comunicazione Stato maggiore della Regia aeronautica, Ufficio storico, 4 mar. 1942, prot. n.
7/37, “Funzionamento dell’Ufficio stralcio degli enti disciolti”, a firma del capo Ufficio storico,
ten. col. Vincenzo Lioy, indirizzata allo Stato maggiore della Regia aeronautica, Segreteria, in
AUSAM, Ufficio storico della Regia aeronautica poi dell’Aeronautica militare, b. 1, fasc. 6.
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