Page 156 - GUIDA AGLI ARCHIVI DELL’UFFICIO STORICO DELL’AERONAUTICA MILITARE
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PARTE PRIMA - L’UFFICIO STORICO DELL’AERONAUTICA MILITARE
gruppo di militari cui si attribuiva la capacità di favorire la trasmissione di una sto-
ria della Forza armata fatta solo di luci, senza nessuna ombra, e che richiama alla
mente quel “culto” delle individualità – gli “eroi dell’aria” – contrassegnante parte
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della storia aeronautica .
Dal punto di vista ordinamentale l’Ufficio storico rischiò, nel 1959, di essere fuso
con l’Ufficio studi dello Stato maggiore; ipotesi che alla fine non si verificò grazie
all’energica opposizione del capo dell’Ufficio storico, il più volte menzionato
Straulino, che considerava la prospettata riunione dannosa per entrambi gli uffici,
aventi scopi assolutamente diversi. Infatti,
mentre l’Ufficio storico deve “raccogliere”, “conservare”, “elaborare”, “redi-
gere” le memorie storiche dell’Aeronautica, e seguire ogni attività culturale e
pratica affine a tale compito, l’Ufficio studi deve “tenere aggiornato” il perso-
nale dell’Aeronautica italiana sulle esperienze e sulle novità nostre ed altrui,
per migliorare la sua cultura professionale ; | - (…) quindi, non sembra allo
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203 Una nota interna, senza data ma afferente agli anni Cinquanta-Sessanta, chiarisce meglio quali
fossero i libretti personali e i libretti caratteristici dei voli che l’Ufficio storico reputava necessario
conservare. Si trattava dei libretti dei capi e sottocapi di Stato maggiore dell’Aeronautica, dei pre-
sidenti del Consiglio superiore delle Forze armate, dei segretari generali, dei capi di istituti interforze
e NATO, dei capi di gabinetto del Ministero della difesa, dei generali presso enti e reparti NATO,
dei capi reparto ed enti dello Stato maggiore dell’Aeronautica, dei comandanti di regione aerea, dei
generali addetti aeronautici, dei generali membri del Consiglio superiore dell’Aeronautica, dei di-
rettori di tutti gli enti centrali, dei comandanti generali degli istituti formativi aeronautici e, ancora,
delle personalità aventi particolari meriti per studi, ricerche, sperimentazioni e per altre attività di
“prestigio” nel campo del volo e delle attività aeronautiche, dei decorati al valor militare e al valor
aeronautico e degli ufficiali insigniti di premi e onorificenze significativi, di natura non militare
ma ottenuti per faccende aeronautiche. Cfr. AUSAM, Ufficio storico della Regia aeronautica poi
dell’Aeronautica militare, nucleo non ordinato, b. “Atti. 2009-2010-2011. Appunti, note, lettere”.
204 Nell’ordinamento dello Stato maggiore dell’Aeronautica militare vigente nel settembre 1947,
all’Ufficio studi competeva lo studio e il monitoraggio delle organizzazioni tecniche internazionali,
sia mediante l’esame di monografie scientifiche e degli atti di congressi, sia attraverso le informa-
zioni provenienti dai servizi informazioni e dagli addetti militari aeronautici delle nostre rappre-
sentanze diplomatiche all’estero; la preparazione di documenti e di segnalazioni tecniche, a carattere
nazionale e internazionale; la partecipazione all’elaborazione dei programmi di massima degli isti-
tuti di formazione della Forza armata; la gestione dei contatti con gli enti tecnico-scientifici, militari
e civili; la preparazione degli elementi capaci di difendere gli interessi tecnici aeronautici nel con-
testo internazionale; la formulazione di indicazioni e direttive sull’attività divulgativa intesa a fa-
vorire, sulle questioni toccate dal progresso tecnico-scientifico, l’aggiornamento e la preparazione
degli ufficiali in genere e degli ufficiali naviganti in particolare.
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