Page 161 - GUIDA AGLI ARCHIVI DELL’UFFICIO STORICO DELL’AERONAUTICA MILITARE
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2. DALLA GUERRA DI LIBERAZIONE ALLA FINE DEGLI ANNI SESSANTA
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ad allora mai trattati o esaminati in modo insoddisfacente . Per avere un quadro
completo della storiografia d’interesse militare si riteneva necessario, anzitutto,
realizzare una sorta di “inventario” dei pieni e dei vuoti contrassegnanti la storia
militare e civile. Tra gli altri intenti del Gruppo c’era quello di ampliare la cono-
scenza delle fonti, di natura eterogenea, disponibili, mediante la compilazione di
una “guida”, o di un “catalogo generale”, del patrimonio storico-militare, custodito
sia da archivi e musei che da privati; e, ancora, quello di attivare contatti stabili e
convegni periodici con storici “civili” per acquisire suggerimenti e dibattere, con
diversi approcci, temi pertinenti alla storia militare del tempo di pace. Riguardo a
quest’ultimo punto, venne deciso di organizzare un convegno di storia militare, te-
nutosi poi a Roma dal 17 al 19 marzo 1969 , per la cui realizzazione si costituì
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un Comitato misto, composto dai membri del Gruppo di lavoro e da autorevoli per-
sonalità del mondo accademico, come gli storici Alberto Maria Ghisalberti, Emilia
Morelli e Angelo Tamborra, e dell’Amministrazione archivistica, rappresentata da
Leopoldo Sandri, in quel momento sovrintendente dell’Archivio centrale dello
Stato .
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Nel corso delle sue riunioni il Gruppo discusse anche su quei fattori che, se non
superati, potevano ostacolare la realizzazione delle mete sopra elencate, tra cui la
216 In verità nel campo degli studi militari gli uffici storici riproposero il loro ruolo tradizionale,
consistente nella redazione e diffusione, “mediante pubblicazioni ufficiali, [del]la storia degli eventi
militari, così come risulta dai documenti di archivio e tenuta al di fuori della polemica e di valuta-
zioni extra-militari”; invece agli studiosi, “in uniforme o in abito civile, estranei agli uffici storici
doveva restare affidata l’incombenza di estendere l’esame e la valutazione critica ad un più vasto
e completo campo di argomenti di interesse militare, nonché di esaminare problemi di applicazione
della metodologia storica alla storiografia militare”. Cfr. M. CAPRIATA, Discorso, in MINISTERO
DELLA DIFESA, Atti del primo convegno nazionale di storia militare… cit., pp. 9-10.
217 Il convegno si svolse presso lo Stato maggiore dell’Aeronautica e, esattamente, nella sala cine-
matografica e nella sala conferenze internazionali. Per l’intervento dell’Ufficio storico dell’Aero-
nautica cfr. L.E. AURELIO, Relazione, in MINISTERO DELLA DIFESA, Atti del primo convegno nazionale
di storia militare… cit., pp. 41-45.
218 Per la preparazione e lo svolgimento del convegno il capo del Gruppo di lavoro venne sottoposto
alle direttive del Gabinetto del ministro della Difesa. Cfr. “Promemoria per il sottocapo di Stato
maggiore dell’AM”, 14 feb. 1968, a firma del capo Ufficio storico, col. [Luigi] Straulino, in
AUSAM, Ufficio storico della Regia aeronautica poi dell’Aeronautica militare, b. 2, fasc. 7.
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