Page 166 - GUIDA AGLI ARCHIVI DELL’UFFICIO STORICO DELL’AERONAUTICA MILITARE
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PARTE PRIMA - L’UFFICIO STORICO DELL’AERONAUTICA MILITARE
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dello Stato . Tale punto fu poi regolato, formalmente, solo per una parte degli uf-
fici centrali del Ministero della difesa, con il già ricordato d.p.r. 1478/1965, in base
al quale, dopo la costituzione della Direzione generale dei servizi generali, sarebbe
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stata formata un’unica “commissione per l’eliminazione degli atti di archivio” ,
avente composizione e attribuzioni così come stabilite dal regolamento sugli Ar-
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chivi di Stato del 1911 .
Sebbene il Gruppo di lavoro interforze rappresentò un utile, e reale, terreno di con-
fronto e conoscenza tra gli uffici storici di Forza armata e tra questi e l’ambiente
“civile” – storici e archivisti “laici” 237 –, la sua gestione ben presto divenne com-
plessa per le ridotte risorse degli uffici storici, tanto che già il 31 dicembre 1970 il
capo di Stato maggiore della Difesa dispose il suo scioglimento. Per non disperdere
i risultati positivi raggiunti dal Gruppo, lo stesso capo di Stato maggiore affidò al
234 D.p.r. 1409/1963, art. 27. Cfr. anche il commento all’art. 27 riportato in Relazione al progetto di
decreto del presidente della Repubblica: “Norme relative all’ordinamento… cit., p. 109.
235 In sostituzione delle commissioni per l’eliminazione degli atti di archivio operanti presso le di-
rezioni generali personali civili e affari generali di ciascuna Forza armata.
236 D.p.r. 1478/1965, art. 47. Il regolamento sugli Archivi di Stato del 1911, approvato con il regio
decreto n. 1163, disciplinava, all’art. 69, le operazioni di scarto degli atti dei tribunali e degli uffici
amministrativi statali, attribuendo la competenza ad un’apposita commissione, designata, di volta
in volta, dal ministro competente e composta, per le amministrazioni centrali, da due funzionari su-
periori dell’Amministrazione alla quale le carte appartenevano e dal “sopraintendente” dell’Archivio
del Regno (poi Archivio centrale dello Stato); gli elenchi, con le proposte di scarto, compilati dalla
suindicata commissione, accompagnati da una relazione riassuntiva delle ragioni dell’eliminazione,
dovevano essere trasmessi al Ministero dell’interno – che allora inquadrava l’Amministrazione ar-
chivistica – cui competeva il rilascio dell’autorizzazione allo scarto. Sulla presenza degli archivi
storici militari nella normativa di carattere primario vigente negli Anni Sessanta cfr. anche G. SI-
LENGO, Note sui rapporti tra Archivi di Stato e uffici militari, in «Rassegna degli Archivi di Stato»,
XXIX (1969), 3, pp. 771-774; F. PUSCEDDU, Qualche altra considerazione sugli archivi militari, in
«Rassegna degli Archivi di Stato», XXX (1970), 2, pp. 412-417; E. LODOLINI, Norme sugli archivi
storici militari nella recente legislazione, in «Bollettino dell’Archivio dell’Ufficio storico» dello
Stato maggiore dell’Esercito, IV (2004), 7-8, pp. 291-292 e 294-296; ID., L’ingresso dell’archivi-
stica negli archivi storici militari, in MINISTERO DELLA DIFESA, COMMISSIONE ITALIANA DI STORIA MI-
LITARE, Archivistica militare. Temi e problemi, a cura di F. RIZZI-F. CARBONE-A. GIONFRIDA, Roma,
Ministero della difesa, CISM-Commissione italiana di storia militare, 2012, pp. 14-18.
237 Termine usato in contrapposizione con quello di “clerici”, i militari, utilizzato da Alberto Maria
Ghisalberti nel suo intervento al convegno sulla storia militare del 1969, in MINISTERO DELLA DIFESA,
Atti del primo convegno nazionale di storia militare… cit., p. 55.
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