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2. DALLA GUERRA DI LIBERAZIONE ALLA FINE DEGLI ANNI SESSANTA
il gen. Amedeo Mecozzi di istituire l’Associazione nel 1945, con l’intento di as-
segnarle, per opportunità politica, anche il ruolo di casa editrice della «Rivista
Aeronautica» che, dopo l’interruzione nel giugno 1943, aveva ripreso le sue pub-
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blicazioni appunto nel 1945 . Abbiamo scritto “per opportunità politica” in
quanto le autorità aeronautiche volevano dar vita, senza essere direttamente coin-
volte, a uno strumento di diffusione di posizioni difensive dell’autonomia e del-
l’indipendenza dell’Aeronautica militare, messe, come già accennato, in
discussione negli anni immediatamente successivi alla fine della Seconda guerra
mondiale . Non fu quindi un caso che la carica di direttore della nuova «Rivista
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Aeronautica» fosse conferita allo stesso Mecozzi, il cui pensiero era ispirato al
binomio “cooperazione e indipendenza”; come non fu un caso la sua estromis-
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sione, nel 1950, dalla direzione del periodico , causata sia dal rifiuto che
espresse, in nome del suo concetto d’indipendenza nazionale, nei confronti del-
l’inserimento delle Forze armate italiane in organizzazioni internazionali, ricono-
sciuto dalla stessa Costituzione repubblicana, sia per la sua opposizione riguardo
all’opzione atomica nella quale gli Stati Uniti d’America e la NATO vedevano
241 L’Associazione, eretta in ente morale con il d.p.r. 24 nov. 1949, n. 1158, aveva sede a Roma e
come scopi quelli di contribuire all’incremento e alla propagazione della cultura aeronautica e dello
spirito aviatorio, soprattutto promuovendo e curando circoli di cultura, biblioteche, edizione e dif-
fusione di pubblicazioni, periodiche o non, rapporti con studiosi e con associazioni, anche straniere,
affini negli interessi e finalità; inoltre, gestiva la Libreria degli aviatori, con sede nella Capitale, fi-
nalizzata alla vendita di pubblicazioni, italiane e straniere, specialmente, ma non esclusivamente,
utili agli aviatori e ai militari delle Forze armate. Cfr. ASSOCIAZIONE CULTURALE AERONAUTICA, Sta-
tuto, Roma, Aeronautica, Stab. fotomeccanico, 1949, pubblicato anche in «Rivista Aeronautica»,
n.s., XXI (1945), 1-3, pp. 125-128.
242 “Una «Rivista Aeronautica» si è pubblicata fino al giugno 1943; questa che ora inizia a pubbli-
carsi è erede dell’antica, che aveva molti anni di vita operosa, ma non è la ripresa. | Quella era pro-
mossa dal Ministero dell’aeronautica e doveva seguirne le direttive; alla pubblicazione di questa il
Ministero ha dato il consenso, e non ha posto altre condizioni se non di servire con serietà la rinascita
in Italia degli studi aeronautici civili e militari, ed il risorgere dello ‘spirito’ aviatorio italiano, che
per di più di un trentennio ha dato prove non dimenticabili e non è spento, come i nostri aviatori
combattenti dimostrano”, cfr. Volontà di lavorare, in «Rivista Aeronautica», n.s., XXI (1945), 1-3,
p. 5.
243 Nel 1953 Mecozzi lasciò, definitivamente, anche la redazione della rivista.
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