Page 173 - GUIDA AGLI ARCHIVI DELL’UFFICIO STORICO DELL’AERONAUTICA MILITARE
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2. DALLA GUERRA DI LIBERAZIONE ALLA FINE DEGLI ANNI SESSANTA
probabilmente la principale, potrebbe essere l’altissimo costo richiesto, alle autorità
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militari, per la costruzione ex novo delle infrastrutture necessarie .
Nel 1961, in occasione delle celebrazioni per il centenario dell’unità d’Italia a To-
rino, venne allestita, all’interno dell’esposizione “Italia ‘61”, una mostra dell’Ae-
ronautica militare nel Palazzo a vela, sito nel quartiere di Nizza Millefonti: fu
l’occasione per rimettere al centro l’ingarbugliato affare, mai risolto, del museo
aeronautico. Così, si pensò di chiudere, positivamente, la tormentata storia della
struttura museale aeronautica con il rendere permanente, a celebrazioni finite, la
mostra allestita per il centenario e di realizzare finalmente, intorno al materiale
esposto, il Museo aeronautico nazionale. Per questo, nel 1962, l’Aeronautica decise
di avviare trattative con il Comune di Torino per concordare la cessione in uso del
Palazzo a vela . Nel 1964 venne sottoscritta una convenzione con la quale il Mu-
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nicipio torinese cedeva l’immobile, in uso ventennale, dietro il pagamento, da parte
dell’Aeronautica, di un canone annuale simbolico di lire 30.000; inoltre, vennero
effettuati anche dei lavori demaniali, a carico delle due amministrazioni, per la si-
stemazione della sede. Questa volta la creazione del museo aeronautico parve
un’ipotesi davvero realizzabile anche perché si inseriva in un momento storico par-
ticolarmente favorevole per i beni culturali delle Forze armate, comprovato dalle
iniziative intraprese, negli anni 1967-1970, dallo Stato maggiore e dal ministro
249 Sulla vicenda cfr. AUSAM, Ufficio storico della Regia aeronautica poi dell’Aeronautica militare,
nucleo non ordinato, b. “G-18-1. Museo storico. Musei aeronautici. Centro raccolta mater.[iale]
storico e scientifico del volo - Torino”, fascc. “III/12. Museo nazionale Aeronautica. Mostre ed
esposizioni”, “3/12. Mostra Leonardo. Bilancio”, “G-18-1. Museo Aeronautica. Vedi art. Rivista
Aeron.[autica] pag. 488 giugno 1928”, “Museo nazionale della scienza e della tecnica. Via S. Vittore,
21 Milano e “Sig. col. Vincenzo Lioy”. Le sottolineate lacune documentarie potrebbero derivare
anche dal fatto che, a partire dalla fine degli Anni Cinquanta, la costituzione del museo aeronautico
divenne specifica competenza dell’Ufficio del segretario generale dell’Aeronautica militare, il cui
archivio non è conservato dall’Ufficio storico dell’Aeronautica né dall’Archivio centrale dello Stato,
istituto di conservazione, quest’ultimo, che, in base alla normativa archivistica, sia previgente che
vigente, avrebbe dovuto ricevere in versamento l’archivio dell’Ufficio predetto, quest’ultimo ap-
partenente all’area tecnico-amministrativa del Ministero della difesa-Aeronautica.
250 AUSAM, Ufficio storico della Regia aeronautica poi dell’Aeronautica militare, nucleo non or-
dinato, b. “G-18-1. Museo storico. Musei aeronautici. Centro raccolta mater.[iale] storico e scien-
tifico del volo - Torino”, fasc. “Museo e salone dell’Aeronautica”.
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