Page 168 - GUIDA AGLI ARCHIVI DELL’UFFICIO STORICO DELL’AERONAUTICA MILITARE
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PARTE PRIMA - L’UFFICIO STORICO DELL’AERONAUTICA MILITARE

                             epoca e Paese, attinenti alle istituzioni, enti, personalità, avvenimenti e argomenti
                             collegati al settore aeronautico, ossia manoscritti, dattiloscritti, “diari storici”, epi-

                             stolari, documenti fotografici, iconografici, cartografici e filmici; pubblicazioni a
                             stampa, di carattere sia monografico che periodico e di natura scientifica, tecnica,
                             storica, narrativa e celebrativa; biografie e necrologie; quadri, statue, francobolli,
                             bandiere, gagliardetti, distintivi, medaglie e “cimeli di vario genere”; modellini
                             di aeroplani, idrovolanti, elicotteri, motori e modellini di autoveicoli logistici e

                             sperimentali; plastici di aeroporti, idroscali, cantieri e arsenali; parti di aeromobili,
                             specialmente strumenti di bordo, armi e attrezzature; campioni di materiale da co-
                             struzione e da consumo nonché di materie prime e semilavorate come, ad esempio,

                             legni, metalli, gomme, tele, vernici, colle, materie plastiche, sostante luminescenti,
                             cavi, profilati e giunzioni. La comunicazione terminava con il seguente invito da
                             parte dell’Ufficio del segretario generale: “trattandosi di una istituzione altamente
                             utile al prestigio e al progresso dell’Aeronautica, la si raccomanda all’attenzione
                             di direzioni, enti, comandi, reparti e del personale tutto in servizio e in congedo,

                             affinché ciascuno contribuisca alla sua attuazione e al suo svolgimento, con sug-
                             gerimenti e con donativi. Particolare segnalazione al riguardo dovrà essere fatta
                             alle famiglie dei caduti”. Ora, a parte l’approccio museografico poco scientifico

                             e decisamente datato che emerge dalla lettura degli scopi del Museo e il loro so-
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                             vrapporsi ad alcune delle finalità dello stesso Ufficio storico aeronautico , tutta
                             l’operazione segnava, di fatto, un arresto del progetto finalizzato alla creazione
                             di un museo di proprietà della Forza armata, sebbene l’operazione fosse gestita
                             dall’Associazione culturale aeronautica, strettamente correlata ai vertici aeronau-

                             tici, anzi voluta da quest’ultimi, soprattutto dall’on. Luigi Gasparotto 240 e dal gen.
                             Mario Ajmone-Cat, allora, rispettivamente, ministro dell’Aeronautica e capo di
                             Stato maggiore dell’Aeronautica militare. Lo stesso Ajmone-Cat aveva incaricato





                             239  Alludiamo alla raccolta di alcune tipologie di fonti – diari storici, documentazione fotografica e
                             cartografica, pubblicazioni d’interesse storico-aeronautico e storico-militare – che era allora attri-
                             buita, istituzionalmente, all’Ufficio storico della Forza armata.
                             240  Che fu il primo presidente dell’Associazione.



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