Page 164 - GUIDA AGLI ARCHIVI DELL’UFFICIO STORICO DELL’AERONAUTICA MILITARE
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PARTE PRIMA - L’UFFICIO STORICO DELL’AERONAUTICA MILITARE
Nei documenti attestanti il pensiero del Gruppo di lavoro emerge anche quello
dell’Ufficio storico dell’Aeronautica che affermava di consentire agli studiosi “l’ac-
cessibilità alla documentazione senza particolare vincoli” e di attenersi “alle di-
sposizioni di legge vigenti in merito agli Archivi storici in generale, per quanto
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riguarda[va] la consultabilità della documentazione di particolari caratteristiche” .
I vincoli previsti dalla normativa archivistica del 1963 228 si ritenevano giustificabili
– dunque necessari e da non diminuire – sia per garantire obiettività all’indagine
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storica che per evitare pregiudizi, materiali o morali, a istituzioni o individui ;
competeva poi ai capi degli uffici storici autorizzare la consultazione anticipata,
sentite caso mai le superiori autorità e dopo aver verificato il grado di riservatezza
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dei documenti sulla politica interna o estera dello Stato o su situazioni personali .
227 Comunicazione Stato maggiore Aeronautica, Ufficio storico, 15 nov. 1967, prot. n. SMA/61/
1046/G-18, “Consultazione degli Archivi storici militari”, a firma del capo Ufficio storico, col.
Luigi Straulino, indirizzata allo Stato maggiore della Difesa, Segret.[eria] interforze per il coordi-
namento uffici storici di FA, in AUSAM, Ufficio storico della Regia aeronautica poi dell’Aero-
nautica militare, b. 3, fasc. 38. Inoltre, cfr. “Relazione”, s.d. [1968], senza firma ma certamente a
cura del capo Ufficio storico dell’Aeronautica, il gen. Lucio Emilio Aurelio, in AUSAM, Ufficio
storico della Regia aeronautica poi dell’Aeronautica militare, b. 2, fasc. 6. Su questo argomento
un po’ diverso è il ricordo di Giorgio Rochat, “decano” dei frequentatori esterni degli uffici storici
di Forza armata, in particolare di quelli dell’Aeronautica e dell’Esercito, che colloca l’avvio di
un’apertura liberale agli archivi militari agli inizi degli Anni Settanta. Cfr. G. ROCHAT, Note sugli
archivi degli uffici storici militari, in MINISTERO DELLA DIFESA, COMMISSIONE ITALIANA DI STORIA
MILITARE, Archivi, biblioteche, musei militari. Lo stato attuale, le funzioni sociali, gli sviluppi. Acta
del convegno di studi tenuto a Roma il 19 e 20 ottobre 2005 presso il Comando generale della
Guardia di finanza, a cura di G. GIANNONE, Roma, CISM-Commissione italiana di storia militare,
2006, pp. 131-132.
228 D.p.r. 1409/1963, art. 21: “(Limiti alla consultabilità dei documenti) | I documenti conservati
negli Archivi di Stato sono liberamente consultabili, ad eccezione di quelli di carattere riservato re-
lativi alla politica estera o interna dello Stato, che diventano consultabili 50 anni dopo la loro data,
e di quelli riservati relativi a situazioni puramente private di persone, che lo diventano dopo 70
anni. I documenti dei processi penali sono consultabili 70 anni dopo la data della conclusione del
procedimento”.
229 Necessità riconosciute dallo stesso CIA nella sua circ. 22 set. 1967, prot. n. 1546.
230 Il Gruppo di lavoro interforze si espresse anche sul suggerimento del CIA di definire, per la mag-
gioranza dei documenti di carattere “amministrativo”, ossia non politico, ulteriori categorie “aperte”
alla fruizione dopo solo trent’anni; categorie considerate “superflue” dal Gruppo di lavoro visto
che, secondo la nostra legislazione, tutti i documenti che non rientravano nelle citate restrizioni
(cinquanta e settant’anni) erano già liberamente consultabili. Cfr. Stato maggiore della Difesa, Se-
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