Page 160 - GUIDA AGLI ARCHIVI DELL’UFFICIO STORICO DELL’AERONAUTICA MILITARE
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PARTE PRIMA - L’UFFICIO STORICO DELL’AERONAUTICA MILITARE
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bataille , ma anche su “chi” faceva storia militare, il cui profilo non era più cir-
coscritto ai militari “storici”, e, infine, sul “dove” e “perché” si faceva storia mili-
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tare .
Il Gruppo di lavoro, guidato dal delegato dello Stato maggiore della Difesa, il gen.
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Manlio Capriata , era composto dai capi degli uffici storici di Forza armata, tra
cui il gen. Lucio Emilio Aurelio per quello dell’Aeronautica . Il Gruppo aveva
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come traguardo principale quello di promuovere una nuova fase dell’attività degli
uffici storici, imprimendole un indirizzo generale unitario che permettesse il pas-
saggio a una visione globale (per l’appunto “interforze”) della storia militare, com-
prensiva di tutte le attività della Difesa, quindi non più semplice somma delle
vicende delle singole Forze armate e attenta a campi d’indagine storiografica fino
212 Limitata “allo studio degli avvenimenti di carattere militare, sia in tema di ordinamenti degli
eserciti che in tema di impiego di forze in guerra” e, quindi, argomento quasi esclusivamente di
“speciale studio per chi, dedicandosi alla carriera delle armi, aspira alla condotta degli eserciti in
guerra”. Cfr. Storia militare, in Enciclopedia militare, pubblicazione sotto gli auspici de IL POPOLO
D’ITALIA, VI, Milano, Istituto editoriale scientifico SA, 1933, pp. 1098-1099.
213 Tra la ricca bibliografia ricordiamo, perché strettamente connesse al periodo storico che stiamo
trattando, le seguenti pubblicazioni: M. CAPRIATA, Il mosaico della storiografia militare, in «Rivista
militare», XXV (1969), 5, pp. 627-632; A. MONTICONE, La storiografia militare italiana e i suoi
problemi (1866-1918), in MINISTERO DELLA DIFESA, Atti del primo convegno nazionale di storia mi-
litare (Roma, 17-19 marzo 1969), Roma, s.e. [Ministero della difesa], 1969, pp. 99-122; F. BOGLIARI,
I nuovi problemi della storiografia militare (A proposito di pubblicazioni recenti), in «Ricerche
storiche», IX (1979), 1, pp. 197-209; P. DEL NEGRO, Esercito, Stato, società. Saggi di storia militare,
Bologna, Cappelli, 1979; CENTRO INTERUNIVERSITARIO DI STUDI E RICERCHE STORICO-MILITARI, UNI-
VERSITÀ DI PADOVA, PISA E TORINO, La storiografia militare italiana negli ultimi venti anni, a cura
di G. ROCHAT, Milano, Franco Angeli, 1985. Tra gli studi più recenti abbiamo trovato interessante,
per la capacità di dare un quadro sintetico, ma completo e chiaro, della storiografia militare dalla
fine degli Anni Trenta ai giorni nostri, N. LABANCA, Sviluppo e cambiamento nella storia militare
dalla Seconda guerra mondiale ad oggi (Development and Change in Writing Military History from
the Second World War until today). Storici, storie e teorie, in «Revue internationale d’histoire mi-
litaire», LXXV (2013), 91 (n. mon.: 1938-2013. 75 Ans Commission internationale… cit., pp. 11-
81.
214 Che era coadiuvato da una Segreteria ad hoc, inquadrata nello Stato maggiore della Difesa.
215 Le opinioni espresse dal Gruppo di lavoro erano considerate come “orientamenti di esperti”, de-
siderata, da sottoporre ufficialmente all’analisi e alla sanzione dei competenti organi degli Stati
maggiori di Forza armata. Cfr. “Promemoria per il sottocapo di Stato maggiore dell’AM”, 14 feb.
1968, a firma del capo Ufficio storico, col. [Luigi] Straulino, in AUSAM, Ufficio storico della Regia
aeronautica poi dell’Aeronautica militare, b. 2, fasc. 7.
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