Page 170 - GUIDA AGLI ARCHIVI DELL’UFFICIO STORICO DELL’AERONAUTICA MILITARE
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PARTE PRIMA - L’UFFICIO STORICO DELL’AERONAUTICA MILITARE

                             una garanzia contro le consistenti forze convenzionali messe in campo dall’Unione
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                             Sovietica e dai suoi alleati .
                             Anche l’iniziativa dell’Associazione culturale aeronautica non ebbe seguito tanto
                             che già agli inizi degli Anni Cinquanta si profilò una strada alternativa per la for-
                             mazione del museo dell’Aeronautica. Difatti, nel 1952, in occasione del quinto cen-
                             tenario della nascita di Leonardo da Vinci, l’apposito Comitato nazionale per le
                             onoranze, presieduto dall’on. Achille Marazza, aveva ottenuto, tramite il Ministero

                             della difesa, la collaborazione delle Forze armate per l’esecuzione di studi e ricer-
                             che e la ricostruzione delle macchine vinciane interessanti il volo, i mezzi navali e
                             le armi terrestri. Pertanto, su disposizione del ministro della Difesa, fu nominata la

                             Commissione studi per le onoranze a Leonardo, costituita da un rappresentante per
                             ciascuna Forza armata; per l’Aeronautica militare fu scelto il cap. Alberto Mario
                             Soldatini, per l’Esercito il magg. gen. Giovenale Argan e per la Marina il col. del
                             Genio navale Luigi Tursini. I tre ufficiali, stabilite di comune accordo alcune norme
                             da seguire nella ricerca e nella costruzione dei modelli, procedettero nel lavoro

                             ognuno con i propri mezzi e per proprio conto, affidando però al rappresentante
                             dell’Aeronautica il compito di progettare e realizzare un unico allestimento deco-
                             rativo per la presentazione dei modelli delle tre Forze armate.

                             Il cap. Soldatini prese, dunque, gli opportuni contatti con il Comitato nazionale per
                             le onoranze a Leonardo da Vinci e, poi, con il costituendo Museo nazionale della
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                             scienza e della tecnica di Milano , con il proposito di ottenere l’assegnazione for-
                             male dello spazio destinato ad accogliere il materiale predisposto dalla Difesa. Co-
                             minciò da questo momento una particolare, intensa e fattiva collaborazione con il








                             244  Sul pensiero mecozziano del secondo dopoguerra cfr. A. MECOZZI, Guerra agli inermi ed avia-
                             zione d’assalto, Roma, Libreria dell’Orologio, 1965; ID., Aquila rossa. Direttiva, Roma, stampa a
                             cura dell’autore, 1969; ID., Le sorti progressive dell’Aeronautica militare, Roma, Soc. multigrafica
                             editrice, 1970; ID., Direttiva per l’aviazione militare, in «I quaderni della Rivista Aeronautica», I
                             (2006), 1, pp. 20-34.
                             245  Museo che avrebbe iniziato la sua attività nel febbraio 1953, proprio con l’inaugurazione, nelle
                             sue gallerie, della mostra vinciana.



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