Page 188 - Cittadini e Soldati - I Sacrari Militari Italiani all'estero
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                                                             SOMALIA





                          el periodo della sua presenza in Somalia, l’Italia ha subìto la perdita di 375 uomini, alcuni nel corso delle
                          operazioni militari che portarono alla conquista dell’ex colonia, altri in seguito agli eventi bellici del 1935-
               N 1936 e del 1940-1941.
               Le Spoglie dei nostri Caduti inizialmente vennero sepolte in cimiteri di guerra a suo tempo allestiti nelle località sedi
               di Presidi Militari. Nei primi anni del 1950 esse furono completamente esumate dal Corpo Italiano di Sicurezza della
               Somalia, all’epoca dislocato nella nostra ex colonia, per essere trasferite in un Sacrario Militare costruito su un’altura di
               circa 70 metri di quota, dislocata immediatamente a Nord di Mogadiscio, ai margini della rotabile per Afgoi. Tale opera,
               progettata con intenti di monumentalità e di perennità, venne dismessa dopo circa un decennio. Il provvedimento
               fu imposto dallo sviluppo urbanistico che le Autorità somale intendevano attuare alla periferia settentrionale della
               loro capitale. Tra le varie soluzioni possibili fu escluso il trasferimento dell’importante sepolcreto in un’altra zona
               della Somalia, ritenendo più conveniente il rimpatrio dei nostri Caduti. Tale operazione fu compiuta fra il 1968 ed il
               1970. All’atto del rimpatrio delle 375 Spoglie: sessantanove furono consegnate alle famiglie; 306 furono sistemate nel
               Sacrario Militare dei Caduti d’Oltremare di Bari.
               Nell’occasione, furono rimpatriati anche i Resti mortali di cinquantuno civili italiani, vittime dell’eccidio perpetrato
               a Mogadiscio il giorno  11 gennaio 1948. Di tali Resti, esumati dal  cimitero cristiano locale: otto hanno  trovato
               sistemazione nel suddetto Sacrario Militare di Bari; 43 sono stati restituiti alle famiglie.


                                                     soMalia ex BritanniCa


                     n tale territorio l’Italia ha perduto 170 uomini. Una parte di loro durante i combattimenti svoltisi nell’ex colonia
                     nel 1940-41, gli altri tra i nostri soldati prigionieri nei campi di concentramento britannici di Faruq, Mandera e
               I Berbera.
               Inizialmente le Salme dei Caduti furono inumate nei luoghi del decesso. Negli anni 1953-54, a cura di una delegazione
               italiana, che svolse la sua missione in cooperazione con la Commonwealth War Graves Commission, furono effettuate
               ricerche in tutto il territorio della Somalia britannica.
               L’indagine fu assai difficoltosa tanto da non consentire di rintracciare le Spoglie di trentadue Caduti. Le 128 Spoglie
               di militari e civili, recuperate al termine dell’operazione, furono sistemate nelle vicinanze di Hargheisa, in una Cripta
               costruita sul terreno avuto in concessione dalle Autorità britanniche. Nell’agosto 1975, tutti i predetti Resti mortali
               sono stati esumati, cinquantanove sono stati consegnati ai familiari, mentre per gli altri settantanove (trentatré militari
               e quarantasei civili) si è provveduto alla traslazione nel Cimitero Cattolico di Mogadiscio.
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