Page 239 - Cittadini e Soldati - I Sacrari Militari Italiani all'estero
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I CadutI In Mare - CadutI e dIspersI ItalIanI                          235






                                               I CADUTI IN MARE














                        e vicende della guerra, soprattutto nel Secondo
                        conflitto mondiale hanno portato un rilevante
               L numero di uomini a morire mentre si trovava
               imbarcato su navi, militari o militarizzate, impegnate in
               operazioni e affondate nel corso della guerra.
               Per il solo periodo 1940-45 l’Italia ha dovuto lamentare
               circa  30.000  appartenenti  alla  Marina  Militare,  10.000
               militarizzati di quella Mercantile e circa 20.000 soldati
               dell’Esercito e dell’Aeronautica periti in mare nel corso
               dei  numerosi  affondamenti,  soprattutto  nel  corso  del
               trasferimento da parte tedesca dei prigionieri italiani in
               Grecia dopo l’8 settembre 1943.
               La massima parte di questi “dispersi in mare”, non sono
               stati recuperati e i loro resti riposano ancora nei relitti sul
               fondo del mare, i quali sono considerati giuridicamente
               territorio italiano e che rivestono la funzione di Sacrario
               dei Caduti italiani, condizione condivisa anche dai relitti
               d’aereo sprofondati nelle profondità marine.
               Esiste un grande numero di Sacrari, per lo più pressoché
               irraggiungibili,  costituito dalle navi affondate in tutti i
               mari del mondo con a bordo militari italiani.
               Simbolo  di  tutti  questi  Caduti  senza  tomba  è  il
               sommergibile Sciré, unità della Regia Marina protagonista
               dell’impresa di Alessandria, affondato a largo di Haifa il
               10 agosto 1942 durante una missione. Localizzato nel
               1984, il sommergibile fu oggetto di una operazione di
               recupero delle 42 salme rimaste al suo interno fino ad
               allora. Il relitto, è stato sigillato nel 2002 per evitarne la
               violazione.
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