Page 154 - Il Corpo Fanteria Real Marina 1861-1878
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IL CORPO FANTERIA REAL MARINA 1861- 1878



              circa 16 centimetri che formava sia il gambo che lo scudo e da una frangia
              lunga otto centimetri.
                 Il gambo - lungo circa 10 centimetri e largo circa sei centimetri all'estre-
              mità superiore e circa nove centimetri a quella inferiore - era costituito da
              17 file di squame di pesce leggermente convesse verso lo scudo; sulla prima
              squama era saldato un trofeo in metallo argentato raffigurante la croce di
              Savoia sovrapposta ad un’ancora coronata, il tutto inquadrato tra due rami,
              uno di alloro e l’altro di quercia, disposti in orizzontale; il fregio era alto tre
              centimetri e lungo poco meno della squama alla quale era saldato.
                 Lo scudo era di forma ovale, anch’esso leggermente convesso, con
              l'asse maggiore di circa 10 centimetri e quello minore - misurato dal pun-
              to in cui lo scudo si univa al gambo all'estremità opposta – di circa otto
              centimetri; al centro dello scudo era saldato un trofeo di metallo argentato
              raffigurante le cifre “V.E.” racchiuse tra due ancore unite da una gomena,
              largo cinque centimetri e mezzo e alto tre centimetri.
                 Lungo l’orlo esterno dello scudo erano posizionati i distintivi di grado
              costituiti come in passato da righe in rilievo, lisce per gli ufficiali inferiori
              e poligonali per gli ufficiali superiori.
                 La frangia delle spalline era costituita da tre righe sovrapposte di tor-
              tiglio liscio del N. 6 di fabbrica per gli ufficiali inferiori e da altrettante
              righe di vermiglio grosso N. 2 di fabbrica per gli ufficiali superiori.
                 Le spalline erano provviste di un perno a vite saldato nella parte infe-
              riore al disotto della prima squama e di una linguetta metallica ripiegata
              e saldata al disotto dello scudo; il perno veniva infilato nell’apposito foro
              praticato sulla spalla della giubba e quindi fissato mediante una piastrina
              metallica mentre la linguetta veniva inserita nell'apposita traversa di pan-
              no cucita sulla spalla.


              Giubba di fatica
                 Non prevista dal regolamento, ma ritratta in una fotografia d’epoca,
              la giubba di fatica era simile a quella della truppa ma con le differenze
              seguenti:
              -   il colletto ed i paramani erano di panno turchino filettati di cremisi;
              -   la linea di abbottonatura al petto era filettata di cremisi fino al punto di
                 incontro con le falde;


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