Page 188 - Il Corpo Fanteria Real Marina 1861-1878
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IL CORPO FANTERIA REAL MARINA 1861- 1878
Gli ufficiali che durante il corso del volgente anno abbisognino di rin-
novare parte della montura , avranno facoltà di provvedersela secondo i
nuovi modelli, e la stessa facoltà s’intenderà data agli ufficiali di nuova
nomina, pel corredo che devono procurarsi sempre però con l’esclusione
tassativa del kepy.
E quindi certo che nel Corpo convissero le vecchie e le nuove uniformi
poiché secondo le norme vigenti i capi di vestiario aboliti, giunti al termi-
ne della durata fissata se possibile dovevano essere adattati alla nuova or-
dinanza oppure rinnovati ovviamente in base al nuovo regolamento, come
testimonia il fatto che tra tutti i capi di corredo, l’unico che non doveva
essere indossato prima della definitiva adozione delle nuove uniformi fu
il kepy, per non creare appunto lo spiacevole effetto che produrrebbe la
confusione di kepy con cappelli alla Bersagliera. 134
Con il nuovo regolamento vennero emanate disposizioni dettagliate
riguardanti l’uso dei vari capi di vestiario da parte della truppa, e più pre-
cisamente:
- la tunica andava indossata a terra solo con le tenute festiva e giornalie-
ra, mai sotto il cappotto né durante le corvé e le esercitazioni estive e a
bordo con la sola tenuta festiva.
Veniva inoltre indossata durante tutti i giorni solo dagli uomini in ser-
vizio di guardia e da coloro che scendevano a terra per la libera uscita però
sempre quando la stagione non consigli il cappotto o la giubba di tela;
- la giubba di tela andava indossata durante le corvé e le esercitazioni
estive, all’interno e fuori dei quartieri, a terra e a bordo;
- i pantaloni di panno andavano indossati con la tunica ed il cappotto ed
in via eccezionale con la giubba di tela quando la rigidezza della sta-
gione lo esigerà: i pantaloni in tela di Russia andavano indossati solo
d’estate e solo a bordo mentre quelli di tela olonetta solo con la giubba
di tela a meno che per la rigidezza della stagione non sia diversamente
ordinato;
- il cappotto andava indossato sempre d’inverno, anche con la tenuta di
fatica in tela;
134 Gli oggetti di corredo aboliti o non suscettibili di riduzione rimasti nei magazzini dovevano
essere venduti ai pubblici incanti ma solo quando il Ministero non riconosca la convenienza
di proporne la cessione all’Amministrazione della Guerra.
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