Page 247 - Il Corpo Fanteria Real Marina 1861-1878
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uniformi, distintivi, equipaggiamento, armamento e insegne
In corrispondenza delle due cuciture posteriori, nel punto che segnava
la taglia, vi era un intreccio con oliva formato da un cordone in seta nera
simile a quello degli alamari, mentre l'estremità inferiore delle cuciture
era ricoperta da una striscia di pelliccia larga quattro centimetri.
Le maniche, lunghe in modo tale da oltrepassare di circa tre centimetri
quelle della giubba quando lo spencer era indossato, erano fornite di para-
mani di pelliccia alti otto centimetri circa.
Lo spencer era provvisto di quattro tasche orizzontali, due aperte sulla
parte anteriore delle falde, a destra e a sinistra e altre due sul petto, in
corrispondenza delle prime due; le aperture delle tasche e tutti i lembi
dello spencer erano guarniti da un'orlatura di pelliccia larga due centimetri
circa.
Gli accessori dell’uniforme per gli ufficiali non subirono alcuna varia-
zione rispetto a quanto prescritto dal regolamento del 1868 ad eccezione
dei cinturini che, come era avvenuto per gli ufficiali dell’Esercito, venne-
ro sostituiti da un tipo unico da indossare in tutte le occasioni sostituendo-
vi solo i pendagli per la sciabola.
Il nuovo cinturino, che doveva essere sempre indossato sotto la giubba,
era costituito da una cinghia in due pezzi di cuoio nero verniciato riuni-
ti all’altezza del fianco sinistro da un anello di acciaio, dotata di gancio
metallico foggiato ad “S” e di due pendagli nello stesso cuoio foderati di
marocchino, entrambi larghi due centimetri e lunghi quello anteriore 75
centimetri e quello posteriore 85 centimetri.
Il pendaglio anteriore - munito ad una estremità di una fibbia metallica
verniciata di nero a quattro passanti, uno fisso sotto la fibbia e tre scorre-
voli - veniva infilato nell’anello del cinturino e nellafinestrella del rispet-
tivo gancio porta sciabola a molla, in modo da affibbiarsi circa a metà
distanza tra la cintura ed il gancio porta sciabola.
Per appendere la sciabola si usava un gancio fisso che sporgeva appe-
na dal lembo inferiore della giubba ed era fissato sul pendaglio anteriore
grazie a due perni a vite; per proteggere i pantaloni dallo sfregamento vi
era poi una striscia di cuoio cucita sotto l’anello del cinturino munita di
passante che ricopriva i dadi dei perni.
Il pendaglio posteriore era scorrevole, con l’estremità superiore ripie-
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