Page 263 - Il Corpo Fanteria Real Marina 1861-1878
P. 263
uniformi, distintivi, equipaggiamento, armamento e insegne
Le Bandiere del Corpo fanteria Real Marina 155
e vicende legate alle bandiere del Real Navi prima e del Corpo
Reale Fanteria Marina sono complesse. Fino al 1850 infatti il
Real Navi, composto da un solo battaglione non ebbe bandiera
156
L secondo l’usanza in vigore nell’Armata Sarda per cui solo i
reggimenti avevano diritto ad un vessillo, ma l’8 aprile di quell’anno il
reparto fu elevato a livello di reggimento ed in quanto tale avrebbe avuto
diritto alla bandiera della quale però non si ha alcuna notizia.
La nuova organizzazione durò solo un anno ed il 26 marzo 1851 il
reparto ritornò ad essere un semplice battaglione: la bandiera, che ven-
ne certamente consegnata e benedetta, fu altrettanto certamente ritirata e
versata secondo l’uso alla Reale Armeria di Torino, dove però non se ne
trova alcuna traccia.
Riportato a livello di reggimento il 7 giugno del 1859 il reparto dovette
ricevere nuovamente la bandiera – era forse quella consegnata nove anni
prima e poi ritirata? – della quale conosciamo un unico dettaglio svelato
dalla già citata lettera inviata dal capitano Serra a Quinto Cenni, l’ancora
in rilievo che spiccava sulle due facce esterne del gambo della freccia.
Siamo così giunti al 21 marzo 1861 data di costituzione dei due reggi-
menti del Corpo Fanteria Reale Marina i quali, al pari di tutti i reggimenti
e corpi dell’allora Armata Sarda, ebbero le nuove bandiere mod. 1860 il
mattino del 2 giugno 1861, durante le solenni celebrazioni per la festa del-
155 La bandiera è un emblema d’onore consacrato alla Religione che, simboleggiando il Re e la
Patria, ricorda al militare i fasti del reggimento, e lo stimola ad emularli.
A lei sono perciò dovuti i maggiori segni di onore; essa non deve mai andar separata dal
reggimento; nel combattimento vuol esser guardata con somma sollecitudine e difesa a tutta
oltranza. Gli uomini specialmente cui ne fu affidata la guardia, e l’uffiziale che ha l’onore di
portarla, e di custodirla, debbono recarsi a gloria di farle scudo del proprio petto, pronti a
perder la vita anziché cederla. (dal Regolamento di disciplina militare e di istruzione e servi-
zio interno per la fanteria dell’Armata Sarda, Torino 1859)
156 Enrico Ghisi nella sua ponderosa opera Il tricolore italiano (1796-1870) pubblicata nel 1931
affermava che il battaglione Real Navi ricevette la bandiera il 26 marzo del 1848 al passaggio
del Ticino: ciò non era possibile perché, ripetiamo, l’ordinamento militare Sardo dell’epoca
assegnava una bandiera solo ai reggimenti.
263

