Page 133 - L’Italia del dopoguerra - Le scelte internazionali dell’Italia
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         la  que~rionc c.kll'organizzazione dei Com:tnùi 1'\ATO rel:niva alla  integrnzi<>ne
         dellè forze greche: e  wrchc:  nella struuur.l  militare  <lell;~  NATO rosse comun-
         que dmandat:J. Da parte Italiana  fu evidenziato che tutti gli os~<tC{1li dre impe-
         divano la  partecipazione  :tii'Aileanz;a  Atlantica  tlelle  singole  nazi<>ni  su  un
         piede tli  eguagliaiU<l  avrcblx:ro  dovuto  t:ssert:  eliminate.  T:tli  ostacoli  er.mo
         costituiti da  alcune delle dau.sole del Tr.m:no di Pace. che  limitavano in alcu-
         ni settori  l'azione  c  la postzione  :sovrana dt:ll'ltalia.  Il  2.2  dicembre  1951  Stali
         Uniti.  lnghilterr.t  e  Francia  dichiar..Jrono  la  Jec.';ldcmw delh•  validiw di alcune
         delle cbusole del Tr;~u:tto di Pace.
            Mcntn.;: la  configurazione  p!,)litico militan: della Allc.tn7.:t  Atlamka si deh-
         neava  nlliMionnt!Die  dal  punto  di  vbw  organi7.7.ativo.  il  24 ottobre  195()  il
         Pre.~idente dd consiglio  fr.rnçese  Plcven  nnnundò l'imcnziom:  di convoctre
                   ..
         una Confcrcm a  <1  Parigi  per studl:trc  i<J  po:;..~lbilil:ì ddla creazione di un eser-
         dto eurt1p'eo.  Si er.t :tlla  vigilht  della  riunione dd mi•lislli degli  ~..,1eli atl:lntki
         nella  çui  agenda t!r.l  lm;erito  ·1·c~une di un  mnrrU1ut()  tedesco  :tlla difesa
         occidcnr:ale". Il  risultato della Confert:nza di Parlj:d a cui pancciparono dircma-
         mente Francia. Germania,  iwlia,  Belgio c  Lussemburgo.  memre gli  ahri paesi
         mviarono degli ossctvatori.  fu  il  "Hapon  lmerin<tire"  dd 24  lu~-tlio  1951.  che
         non impegnava  i singoli Governi che restavano lib.ui di m<xlincu-c in tullo o
         in pane qmmto contenuto nel  rappono.  Lo studio  si concludeva  con la  pro-
         po:n:t  tldb crc.tzione dell\1  Ct,munità  Furopc<J  di  Oift:sa  che  ;tvrehl~ dovuto
         es.~ère :.anzionata da un tr.Hlato  intemazionnle.
            Questo  mp[><Jrto  .~<:guiva anc.·he  la  via  natura!<:  gli!  imi><X:C:tW  negli  anni
         precedenti con  la  istituzione  d~·i  primi  organi  eC\JOOmiCi  t·omunitari.  L'Idea
         federnlista sembrò in qud momel'u:l  a<.:qui$ire una altissim!l pmb:tbilitil ui J."ttc-
         ces..~n :mdw :Hrmver.;()  1:1  istituzione  t..lella  CED.  l:J  Marina  dedicò  uomini.
         risorse.  st:udl  per la cldìnlz.ione e  la  costituzione della  Marm:•  Europea.  l:J
         CEO  d~!l  "R:tport  lmerin:lire"  pn:vedeva  per  le  forze  navali  n~ zionali la
         responsabilità della  "J>rotezionc  Marittima Ravvtdnatu". da  realizzare con  rug-
         _gnlppamenti  nnvali della ste~>sa nazion;~lità. con  l:;~  missiono::  della difesa delle
         :t<.:que co,;tiere e  litomnee. N t'i relativi  piani UO\ eva no es.o;ere escluse lt: fu17.e
         navali d':Litura gi:ì as..,egn:tte alla  NATO.
            l  compiti  as.'cgmlti  alla  Marina  Militan::  in  amhito CED  sarebbero  sClti
         qltelli  di scorm  dirctw  al  tr:tftìco  costiero.  pos:•  di  mim: difensiw.  vi!tihln"..J
         t'omne.t dci  porti, dmguggio rommle e  delle muc  di sicure7.zu  di :•ccc.'iS<l  ai
         porti. vigilanza ç()stier.J In Adri~ttìco <:  a['lpOI\.1410  alle  forzo::  lcrre~rri àlle.ue. Per
         far fronte a questi  compiti la  Marina ;tvrcbbe dovuto meuere a dispo:;izione
         della CED 5  fregate,  Il navi di scorc.t  minori. 64  dr:tg~tmine co.o;lieri.  IH moto-
         c.mnonkre e  sihtmnti.  6 cannonicn::  d'appo~io.  186  drJgamine ausiliari  da
         requisire.  20 clra~~minc litoranei. Queste fo17.e  ;~vrebhero dovut(J oper.tre nei
         tre senori atndatl :lll'ltali::t e cioè Adrlatiw. jonio c Tirreno.
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