Page 186 - L’Italia del dopoguerra - Le scelte internazionali dell’Italia
P. 186
100 ~IAIUO CIIZZJ
La po517.1oll" :;ocìa li.~ta sul rema ddl'integr:l.Zione europea !Unavia sì
s:uehhe concretizzala in un .>econde> tt:mpo: l'appro.o;simarsi dd confron10
finale cira1 le :.cdtc ddl'llalia ~ul P:mo Atlantico contrihuì a fare serrnre le- m~
.ti l'si. In fehbr.tio i gnl('lpi parlamt!Tltari e la Direzione appmvnrono risoluzi<)-
...
ni di nena opposizione rispt >tto agli impegni che il Governo si apprcst:~va .t
SOIIO:>criverc. Nenni dichiarò in una serie di comunic:ui stampa. che il Psi
avrehhc 1:uw ricor~n :~1 l>arlamcnto c.-ontro il Govemo ed al Paese contro il
Parlamento. artr.tverso la richiest:t di nuuve elezioni o l'organizzazione di uru~
petizi<>m: popol<1re. Sèguendo tale t:IUiCl. !'~ponente sodalìsta proseguì il suo
imenninabile duello parlamemarc con ne Gasperi e soprarruuo Sfor7.:J c421. Il
23 febbmio il pres~tlente dei depur:Jù socialisti durdnte la sedura delb com-
misstone c.. .. steri <.Iella CA1mern. rnmm.,ntò a Sforza che il Parlamen to dovev:1
essen: d1iamato a discutere pnm:1 delle scelte del Govemo e n.on a co~ fatte.
ribauendo una linea gi;i adotllli;J due ;mni prima in occasione del dibauito
sullll ratilìca del Tf;Jtl:IIO di p:1ce. Inoltre. ìl Governo. p:1rlamlo di Union~
europea :1117.ich~ limitarsi a cit~re il noto te~ del non isolamento. ;wev:t ini-
ziato acl cvc)c;~rc quc:.tioni legate all:l sicun:zz:J dd Paese; "Vuoi dire" :.i
dl)m:tnt.lò retoric:unemc N~:nni "cbe I'Unfcme f.mopea è l'anticamem deii>(JIIIJ
al/autic:o?'. Il 7 marzo il leader sociall-ru! tr:1sfonnò la sua posizione in 11m1
f<>rm;lle interpellanza al Govemo NJI. Non avendo ricenJIO reazioni :>Odòisfa-
centl, Nenni ~i diede da sulu le risposte. in un arti~:olo .sul quoridi1u'lo del suo
Parrìtu: "Unfcm~t Eumpea P(lfl<> di Bnu~·ll~ c Palio At/(m/icu sono Ofl:lallismi
e/luna unica pulitica direi/a coll/ro l'Unione Sm,ielica e le nuow democrazie
popolari e voi w, edl'fntemo di ogni paese. a ll?Siaurare le forze. gli lsritllli e gli
fnten?Ssi già coolìz:zati in tom o aluazifascssmo" (~41_
L'l i marzo De Gasperi infom1ò la CaUler~ che il Governo av~::va cleciso
un3nlmeruente l 'ingres:;o ddl'ltalia nt:l l':lllo A11:lnlico. • S1gnorf" disse Nenni
dopo la c.xlmlmicazione del Pre.~idemc dd Consiglio • ciò ci dà dirillo di aire
alla mag,qiorcmza. al Go1Jemo. al Pt1ese cbe oggi crollano due m mi di reticen-
zc c df menzogne( ... J e cbefiualmellle il fine persegulro dal Go~~emo appare
ilt tu /la la .ma evidenztt· si volem portare /'Jt(l/ia In 1111 pauo mlfitare. cbe t'O/
(Jffermate esserr: difensì~·o. noi dldamo esserr.> c!Uimslt'O l'che. h1 ogni CIJSO, t•i è
slatc1 SltJifll!rlto 11011 dagli illll!l'f!SSi dvi Paese. ma dalla fX!ura e do/l'odio" <4~1.
Ncnni intervenne cd art:icol<) la criùrn :lllu dcd;;ione del G<>verno in vari
punti. Anzitutto. il Patto er.t un tentativo di distruggere J'Onu e di contrappor-
re al prindpio della pace q11c1lo dci hloc:chi militari: inohre. nel u-:nwro er:l
asseme una <.:hlllsola che prevedeva l'automaticità dell'intervento amerie~ no in
caso di auac~·o limitato àll'Europa: viceversa. se un conflino fosse scoppiato
in una re~ione t!.'\1r..J·europe:~. l'ltalrJ al p-J.Ji d.;,gli altri fìrrwn.:ui sarebbe dive-
nuta belligentntc- il l':mo app:~riva nicnl'affnuo una garanzia di pace hensi
esstl aveva un camttere aggre.<;sivo verso I'L:rss. A queste consider.tzioni

