Page 212 - L’Italia del dopoguerra - Le scelte internazionali dell’Italia
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for.t:e armate un consenso cd un presii~;~~o unamnu (almeno fìno al caso
Drl:}'fus); ndla Germania del 1919 l:t sconfìtta c::l'3 swtot acld[rilW1'3 negata. ali-
mem:mdo il milo della pugnalm~ nella schiena eù un rinncw:uo n.v:iun:tlismv.
Divt:rsa la sirunione dell'Italia doJ)<> il 194S È vero che inizialmente ~i cercò
di sostenere che l:t t•ohelliger.m~~1 avev:t reso un po' vincitri..-c anche l'll:tli:t,
ma Il Tr-..1Ua1o di l'ac:c si inC!lricù di dissipare ogni illusione al riguardo. la
guerra era .sww perduta. e malamente. La mdul:~ del fascismo. le vk:ende
dell'armistizio e la sconfìrra genavano discredito Sl.t wna una tradizione diplo-
matll:a e militare dlt: ris:tl.iva in veritil all'ept>CI lihèrale. 11 nazionalismo. la
politica di potenza cr:tnu ripudiati, sostituiti tbllu ostenmzione dell'impoten?;t
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alla quale. in mll ncanza di meglìo. ci si affidò in pill di una occasione t;l_
Nelh• comltlt7.lont: ddla repuhhlica fu dichiamto che "L'Itali:t rirudia la guerr:t
come Stll.lmento di ofTe-;:.1 :dl:l lihcrt<ì degli altri popCIIi e c.·omc: mezzo di ri!IO-
Iuzlone delle commvcrsie intcm:•zionaJi" (an. 11 ). formul:1 as.~ai simile a quel-
l;r di uno dei pilì curiosi documenti della ~turia diplomatic:a, quel tr:tllato
l1rianc.I-Kellogg c:he nel 192R aveva m~~o fuorilegge" la guerra 1141 . Con sc:tr-
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s:t c:oercnz:t fu poi adoltato un nuovo inno nazionale che parlava dl "elmo di
Sc:ipio" e tll ·vittoria ... ~hiava di Koma·.
Il magRior paniro di governo. per il suo retrl',.emt ruhuralc 11 ~ 1 • non era
certo il più ;~daun ::1 misumrni MJI K:rreno delw politiCll di p01efl7..a. È emble-
matit~l che La Dcmonazia Cristi:ma. tr:t il 1947 c il 1953. bsc:in per !:t maggior
p:tne dd tempo i ministeri do.:Rii t:l>leri c dd la difes• in m;•no ~ uomini (Carlo
SfClrl:t nel primo C'dSO. Randolfo l':tl'Ciarcli cd :litri nel ~con<k1) eredi di una
trd(lizione risorgimentale che. s.tl>:turut o ma:a.ini:tn:l, non l>i er.t cenu nutrita
di p<~<:itìsmo o di univcrmlismp. Anche Sforc-1 dovcnc però pagltfe un trihul<l
ai clima politico dominante dichiar:tndo in Parlamento. all'annuncio dell'ade-
sione al Pauo Atl:lntioo: 'Noi non abhiam() gli srrumenti di un:~ p<>litic-J di
poren.z:1. né desideriamo averli• IlM_ la politit-:J es~era it:tll:lna dal 1947 al 1950
è stata perciò definita com~: l'inquieto pru;s<t&Aio da una condizione dt "gran-
de potenza". rcrsa con la sconfina e comunque largamerue svuot:Jta di signi-
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fit~ltO dalia mt:,dta delle .supcrpott.-nzc. ad una di ·p<:nenza democroltica" ll •
Eppure, par..tdos.~alnlcnte, c-onlm o:.~ni :~pp:uente 1"3gionevolezz:t, l'Italia sa-
rchhe entmta a:..'illi prima in u!UJ allcmmt militare. sia pure rid1iamanre:>i ano
fit:iltlllO d<di'ONU. che ndi'ONU ~tes...a. lo strumento principale almeno in teo-
ria, J)<:r tllf endere I;J pac.t: t: la tlcntncr:Wa.
La fitma c la r:uinca del Tmnato di Pace sancirono il rc.>cupero formale
de!la libertà d'azione dell'halia in campo internazionale. non solo perché
po-•ero fine allo bllllo di g\lelìJ ed ;Ji residui controlli alleali sul governo italla-
no, ma ilnche perché. firm~to il Tmttato di Pace, si poteva rompere il sistema
dul gowmo esapanitt>. Ul>cendu da quel ciellenbmo che ·~terilizzava ugni
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pos.~ibilità di una f><llitkà l!l>tcm italiana" Ull. comunisti e ;;ocialisti furono

