Page 209 - L’Italia del dopoguerra - Le scelte internazionali dell’Italia
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L'ITALlA  NELLA  GUERRA  FREDDA






                                                MASSIMO  DE UONARDIS
          La novità della guerra fredda e iJ caso italiano
             Nei limiti dello spazio concesso, il tema  pr<>IXlS[O non può evidenterneme
          essere  affrontato  con una  ricostruzione analit1ca.  affidata  per  i  momemi  p1ù
          imponami ad altre speclfìche  relnzioni,  ma solo aura,•er$0 un sinteri<.-'0 tentati-
          vo di  individu:•re  le  linee di  fondo  della  politica  estera  itali:lna rn nei  primi
          anni della guerra  fredda e  in  particolare di mettere in risalto le peculiarilà del
          caso italiano nel quadro gcner.1le della conlr.ipposlldone tra  E.'>t  e Ove;t.
             Ut.guerra fredda costituì un fenomeno rivoluzionario nelle relazioni inter-
          nazionali. che mai  avevano visto  una cosl aperta e globale contr.1pposizione
          tr:l  due schier:unenti  in temro di  pace;  una  pace che in  realtil  era solo una
          ~na~ di operdziorù bellid•c, il ricorso :!Ile quali  veniva  reso impossibile, o
          almeno altamente improbabile più  che  mai  una  ulrfnw rario regum.  dall'esi-
          stenza dell'am1a atomica. Tr" lt: molte novità  imrodoue dalla guerra fredda  va
                            i
          innanzi tutto sonolino:-o~IO l  legame  inscindlbile,  mollo  più che in pa:..-..,ato, u:a
          schieramenti  politici  imerni  e politica  estera.  Già nelle  epoche  di più  aspr.t
          contmpposlzione  ideologica.  come  le guerre  di  religione e  le  guerre  della
          Franda rivoluzionaria e  nap<>leonic-J., la  politica estera  degli Stati era apparsa
          forremcme condizionata dal  loro  regime  politico.  In  altri momenti invet:e  la
          politica  estera  aveva  maggiormente  :tffernllHO  la sua  3utonomio: un esempio
          tra  mille fu  l'alleanza  rra  la  Fr-.lncia  della  terza  repubblica, lo Stato più "pro-
          gressista"  d'Europa (non  fos~e altro che per la  fonna  repubhlicana delle sue
          Istituzioni) c  la  l~ussia zarista.  Il  piu  "reazionario".  La  guerr.t  fredda  ponava
          alle  eweme conseguenze  l'interdlpendenza  tra  politica  Interna  e  politica  e-
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          stema. sottolineata da Federico Chabod < •
             lnOllre,  a  differenza  delk· epoche  precedenti, l'affermazione piena  della
          democra.zia  a suJfragio universale  rendeva  a rutti  !lli effetti, mruralmenre :;olo
          in Occidente. la rolltica esrer" rrotagonista della lotta  politica. Mai nella storia
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