Page 225 - L’Italia del dopoguerra - Le scelte internazionali dell’Italia
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del nostro Paese nel circuito intemuzionalc dopo la fìnna. o;ofTt:ru~ c d:J piÌl
pani criticata, del Tmtt:l!O di pace, n Oiklat. come si preferiva chiamarlo.
Fero<i enmo state. infatti, le accuse di "servlJho;mo" di Benc::detto Croce e tli
Vittorio Emanuele Orh111do. Lo ste:;.~o Ministro degli Esteri. in una lcner.J senza
data all'Arnbasciatatore wvietico u Roma Mikhail Kosrylev. così si c.~-prirneva:
~rl Gowmo Italkmo sì piegò alla ftmta dell'ingfusto ll'llllato perr:.bé ritenne. fir-
mando. di acqui.l'ire. COli l'ingresso twii'ONV- la possibilitti di urli m w(istcmza
SIIJ>crlore per la m i/fg(afo11e e Il!( isio ne delle clansoll! pitì o ne~ del Tmuato •.
l
In secondo luogo. lt! N.U. er.tno importanti per l'lt:lll:t pc:rché :td CS.'ie speuav-,1.
no :·li<:Lmc t'Om!)C;!tt:.nze di imere<;.'ie .~pecilìco per il no~tro P:te.<:c: la -;one tldlc
nostre colonie. la sovraimendenza del T.L T .. la revk;ìone del Dlktal.
Come~ noto, le vk'Cltde della guerra fredda impc<lirono per molti anru -
circa ouo - la nostra runmissione all'ONO. Il tra.'><.·orrere del tempo fece :Jffie-
volire questi interessi:
1) perché il reinserimcmo dell'Italia nel circuito internazionale ern omr.~i
avvenuto tramite l'ingre!>SO nell'OECE. nel Consiglio d'Europa c nella N:u<r.
2) perché la questione delle nostre ex-colonie era nel rrauempo stata
clecis:1:
3) perthé ~l revisione del Diktl~l aveva avuto "un principi<.> di .uruazione~
con la rinuncia st:Hunitense, fr01 l'altro. all'applicazione dell'art. 79 sulle p~
prietll lt:tHane e all'art. 76 sul naviglio itali:mo:
4) perché la "Dichi:mtzic>ne Tripartita" concl~1nnava in via dcfìniti~-a la for-
mub <.lt:l T.L.T.:
';) Infine perché l'Italia partecip:tV"a onnal :1i bvon del Consiglio <li Ammi-
nistrazione Fiducbria come l>otenz:t ammini~;u-c~ntc la Somalia su m:mcbto delle
Nazioni Unite. l)a qui. "q11ella giustifì1.:ata politio eli PaLnzo Chigi dJ auesa >-c
non proprio ùJ disinteresse, per il problema" (Vedo,<~tO, 1955). Si :~ggiung-.mo 1
v:tnt:tggi -sono :.~.•mprc p;~role di Vcdov:uo -"eli polcr..i impunemente ~u:trre
n !..'erte scelte lnharazzanti• quali <1uelle - dibattute in quegli anni in sede ONU
-sulla p(llitica t1>l<mktle, sullu infìnit:l comroversla Ar:tbo·lsracli:tm. sul <.-c,nllit-
to coreano, sul nl.'onnscimentv <lei Gowrnn di l'echino. ere.
Con il pass<1ggio dnllu guerr.c frccJda alb politica di tlistensionc pt:ll). il
qwtdro intNnazi<male mutò e - conseguentemente - l'interesse it:Jiiano :1llc
N.U. riacquistò vigore si:1 perché I'ONlt du palestm dJ pura prnpag:tnc:b., em
divent~tl:t luo~o privilegiato d'incontro e di dibattito delh1 diplomazia imern.l-
zion<tle.. sia pt:rdlé si era sviluppata nel frattempo una viv-..1 in,.offerenu <lt
pane dell'opinione pubblica italiana per la :.<Jirsa partecipazìe>nc del P..tcs~·
alle ùis<.:li$Sioni sui temi internazionali di inte;:rcsse comune come quelli, :td
!.!Scmpìo, clel dis:mno. T<dc in~ofTcrcnz.4 si :tggiungevll al risentimento. neppu-
re lllnto velato. che gi:'1 cr-.1 serpeggiato sulla maggior pane.: del quotidi.mi
J'Kt?.lonali sin dnl primo !lnnuncio del veto ),()Victito il lJ :tg<*IO 19-47. F:JCC\'a

