Page 229 - L’Italia del dopoguerra - Le scelte internazionali dell’Italia
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Spugn;l , ed Ungheri<L Questa da1:1 è stala tldìnlla una ~rande data nella storia
delle Nazioni Unite in qullnlo vide la ''Ìlloria det fau10ri della univers<dità
deii'Org;mtZ7..azione. Era stato. frn gli alrri. l mdiano Krishna Menun ad llffcr-
man: che le Nazioni Unite "non dovevano e.sere una Sant:l Allcanz~1 od un
d\! h =lusivo. ma dovcv:mo r:1ppr~ntare il mondo così cvm è e non già il
mondo come qualcuno di noi lo vorrebhe" A lui faceva eco il mppresentante
delle riljppinc C'ht: notava com.: l'ammiMionc :1lle Nniunì Unite ùi tutti i
Paesi ucl mondo :~vrthl'l<: aiutat<> a rbolvere insieme i gr.mdi f)mblcml del
pianet:t cd :t nnettcre più fedelmente l'orinionc mlllldialc.
Er.t stato ìl dfm:.1 politico da "1t\Jell'J fredù:l" ad impedire per lunghi anni
uru1 solu7Jonc al problema. in quanto ne;suna delle due pani \'( 1leva privar:.i
del vantaggio di tener fuori gli Stati ~-andidati dalla p-.tne avversaria. Il rrugliora-
mento di tltle clima fu una condizione impormnte cbe permise di concludere il
faticoso compromesso (Amplius in: N.U" Doc. A/J\ C.HO/Sit25, '5 déccmbrc
1955). Sia da pan~ ddi'Unione Sovietica che da pane di Frnncia. Hegno Unito
e St<lli Uniti d Atneril~1 ~i cr.:J ;~eccitato di n<>n pc1rre ost:u:oli :tll':tmmL ... ~ione di
Stati "patrocinati" dal bloc<.'O avverso. con 1:1 sola csclusiom:, :111:1 fine. dei Pae.~i
per ì quali si p()ncva un pn:>hlcma di unilìcuzinnc (Corea c Vicin:tm).
È da ricordare com.: l'lmlia ~i;t Slala ltmmts.o;a con 59 ''Oli favorevoli, O
contr-dri e ~en7.:1 :~~tensioni .
Questo risultato. Ct)si lungamente :me.'iO e desidentto, fu :tCC()ito. ttlltavia,
~:on qu::tlche perplt:~>.~ità c recrimina7jone da una parte della st;'lmpa c dei cir-
coli politici nel no~tro Pac::s.::. Sintomatk':l fu 1:1 :;tringate7.7~ l.'tlO la qu:tle il
Presidente del Consiglio Segni dette l'annundo li 15 dicemhre e l'as!;enz;t di
ogni di~cussionc in P:trlamento. Si possono solo rìcmdare delle reazioni nega-
li ve che stigmatizzarono l'attcggtamento della Cina nazionalist:a il cui veto
contro l'ammi:.sione in hlon:o dei 18 Stati concordata dai 4 Gmndi :1vcva tàno
rischiare il peAAio. oppure quello d.-gli Stati Uniti accu.s:ni di incapacità e
fors'und1c di doppiez7.a per non aver impc)Sl<> la propria volont<1 a Taipei, e
così via. E non mancò un .senso di sorpres.1 ed anche di ~:el;ua :tmmir.tzione
per IJ br:.wul'll del r-Jppresc:mante sovietk'O ehe er:1 stato capace di mvesci~re
Immediatamente la situazione onnai compromessa.
J>cr he.n comprendere come questo ~nso di fastidio e di rancore fos.~e
rJdicato, ì: da ricordare che - anche precedentemente ed esauamcnte nel
1954 - Albt:no Enrico Folt:hi proponeva addiriuura alla CamerJ dei Deputati
che l'italia ritirasse la richiesta di amm~«sione ..1lle ~azioni Unire in .o;egno di
protesta per il cominuo rinvio che umlli.av:t •il rinnovato presriglo della
Ntazione". Dietro que~1a proposta c'era un vasto movimento di opinione come si
evince consultando i g:iorrutli del tempo ( /.a Stampa. Il Tempo. lA Giustizia .:te.)
che svstent:" :ano esplicitamente questa te:.i, ~nche contm il peri<:OI() che
I'Au~ri.~ . che er:a staw pane del Reich tedesco- e con la quale era ~t:~to firrrmto

