Page 82 - L’Italia del dopoguerra - Le scelte internazionali dell’Italia
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era rovesci:uo e c:iò avcv;) immedi;lle rit~r('U~~itmi ::.ugli int·onlri che concer-
nevano 1(1 Cnmunitii polilit:a. l:l Confcrenza it11crgovt:m;tLiva, prevista a Ru111a
t.bl 22 gil!J.tllo al 1° luglio veniva rinviala, <·osì come 1:1 riunlonc dei Sd in un
primo Lemp<.> fìssaw per il 10 lu):(lio ali'Aja. Il ru<JIO prop11lsivo che l:i ()r~~i
<.lenza ii.:Ùia.n:J avrebbe potulo gitx::lre nel processo non poteva penamo essl'-
re dispiegato. La riu nion.: ùei Sei. il 22 giugno. a Parigi, 1enu1:1si per le forli
pr~:s:>iOni il;dianc e 1edeschc. ma a l'rome di non trascur;1bili comprenslhlli
perplessità francesi. non soniv:t :Lictul risulrato. Nel lr.ttreonpo, ne G<tsperi.
l'imerloclllorc europeo più ~uemo alle esigenze dell'unificazione europea c
più consapevole dei mczzi per m~iungerb. stav;t per lascinrc la scena. aven-
do subìto allt: elezioni dci 7 giugn<J b sconfìun che lo <tvrcbbe port;ll.o in
brevè ten1po nd cs~crc estromesso dal governo. l)ur;mtc una nuova riunione
dei Sci " lladcn Badt::n, il 7 a_~ttlSto. i mini.~lri r:lggiungev;tno l'un;mimil~ :.ulloo
neccs~iui di co::uuirc una Comunit~ polili~~~. dalle Cti~Lucrislichc quaniC) meno
:tmhiguc: ric:dc tndo lc propr~~le oi Van Zeeland, inf:mì, l'unanù11itll t::r~ rtlg·
giu111a al livdlo dell:1 crenionc di lll12 'O.lm1 111il~ì di Stali sovl':mi". Si decide·
va. inoltrc. che:: una cnnfercn~~~ di supplcllli si S<Jrebllt' lelllll<~, a 'Homa, dnl 22
s<tttcmhre :il 9 cmobre c ~·hc i Sci minllllri $i s;~ rehbem riuniti aii'Aja. Il 20
novembre. per prender c:onosccnz:~ dci lavori ùci .~upr>lcnlì. Dop<> mc si di
tergiver.;;l~ioni, dunque, i ministri ritl1ettevnn<l il progeuo dl St.:.Hlilr) proprio a
um1 conferenza di esperti, l qu;:~li non avevano né lo t'ompctenza né il potere
per redigere una coslituzione europea. Spinelli aveva sperato che si pmessero
eviL;~re lé conferenze diplom:Hiche in1er~ovcm:11ivc. in cui incvitabilmentc
emergono forti re.si.-;1\.:nzt: na7..ionalis1 i che, t: avev;l proposto ;li goveml di
opl<trc r>cr una solu:t.icme ~.:ostilllcrll.c' sul modcil(l :11ncri~.:<mo di Filadd(ht, che
prt:w<.lev;o - per l;t r .. Hifìc:o - Il pa.-.~aggio dlrell\l dd lo St:uuto agli urg:ml com-
pelemi degli SliHI lltt:mhri. Ma D<· G:t.-;pcrl era suuo l'unico a btutcr.;i. us.-.econ·
dato dH Ade.nauer, per quesw slnllt:ghl. Cusl. :ilfida10 •tgll :nudi tlei supplenti,
]c) Sratliltl veniv~l l:lrgHnwnte rim~ncggi:uo e perdeva via via l .~uol l":lf".JII<.:ri
fcdcmli. l ministri finlv:mo con l'ignorarlo c ne leg;~vano il dcstino a qucii<J
della CED. La pr<x.·edunt previs1a aii'Aja. poi, er:t, se po:;.~ihile, :111eor meno
imj)t'gnaliva di quella prer:edenll'. l minis1rl. r:onsarx·voli dell'impossihllilà di
onener~ risuhali in un t'<>lllcsto s10rko d1e nrrnai non spingeva più (On
ur~enz.:1 \•e rso l'unilkazione, m:1 nd comempo desiderosi di non trnnc:~re
brusc:unente i lavori intrapresi u di non as~umW"SI l;l re:.ponsabilil:ì di un fallì·
mento. dt::ddevan<> di rinviare :1 un:~ Commis..'iione l"uhcriore appmfondimen-
t<> ddle ques1i<1ni rda1ivc ,tll:o Coommil;ì p<Jiiric:a, nd vano lt:nLUiivo di ri:tvvi
cin:m: !t- po~i~inni delle v;~ric ddcguzionl rmKellt:ndu In m<~nier.J informai<.:.
~.:117~1 dircuivc <.Ici gowrni. c quindi con maggiore "libcn<l" negli ~<~rmbi
d'i<.lt:c. E !itahil lv;mo che Il rapporto dcllu Commissione avrebbe dovuto
es.'ter loro rimcss<• il l 'i tnarz<l eu es:unin:1to in unu riunione dci Sei da

