Page 192 - Lanzarotto Malocello dall'Italia alle Canarie
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               Carta manoscritta dell’Atlantico Settentrionale di Pedro Reinel. Monaco1504 circa.

               sito di uno scritto sono molte; e così se abbiamo parlato del “meraviglio-
               so”, di uno stupore più raccontato che reale, ci viene da essere indulgenti
               con coloro che stesero simili scritti privilegiando appunto la sensazione,
               l’enormità che avvince.
                   L’esempio del vulcano di Tenerife sta a testimoniare l’occhio e l’animo
               che registrano tutto ma in un altro scenario, in un angolo remoto di mon-
               do e dunque anche se la descrizione non è rigorosa da un punto di vista
               scientifico valutiamo come la sensazione si dilati enormemente quando
               lo spettacolo, dinanzi, avviene in un luogo che neppure si immaginava
               esistente. E così, dunque si può anche perdonare quella paura resa anche
               liricamente: “girando attorno all’isola da ogni lato vedevano accadere lo
               stesso; per cui, stimando questa meraviglia essere per virtù d’incantesimo,
               non ebbero ardire di scendervi”.
                  Scopo di una descrizione desueta è quello di porre una differenza tra
               scenari, tra mondi. È come se si affermasse da una parte il buon punto di
               partenza - in questo caso l’Occidente, la patria, il porto, la vita certa pur
               nel certo divenire anche lì – e dall’altra il nuovo scoperto, ovvero quanto
               appena si poteva immaginare.
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