Page 205 - Lanzarotto Malocello dall'Italia alle Canarie
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               derarsi un’impresa storica ed arditissima perché porta ad una valutazione
               del tutto nuova dei concetti tradizionali sulla circumnavigazione dell’Afri-
               ca.
                  Diverse furono le tappe intermedie. Risulta, infatti, che la spedizione,
               ebbe a fermarsi, oltre che a Maiorca, anche a Barcellona, Valenza, Alican-
               te, Almeria e Cadice e in diversi posti del nord-Africa.
                  La previsione della fine di ogni dominio cristiano sulle terre d’Asia, in
               coincidenza con la caduta di San Giovanni d’Acri, aveva aspramente posto
               alle Repubbliche Marinare il problema della sopravvivenza e, in particola-
               re, a Genova che più delle altre era sensibile alla questione perché radicata
               più profondamente in ogni terra nota, per cui doveva per prima considerare
               il progetto dell’apertura di nuove vie verso il portentoso Oriente.
                   La spedizione dei Vivaldi, pertanto, fu l’espressione di una inevitabi-
               le necessità. Benché progettata primariamente per commercio, l’impresa
               puntò, tuttavia, anche al proselitismo cristiano. E, difatti, accompagnarono
               Ugolino nella sua spedizione due frati francescani che avevano il compito
               di evangelizzare le popolazioni pagane con le quali avrebbero avuto con-
               tatto.
                  A questa missione, peraltro, non furono estranee, di certo, concrete in-
               tenzioni di tipo coloniale, finalizzate all’estensione della propria sovranità
               su territori e popoli all’esterno dei propri confini, col proposito di facilitare
               il dominio economico sulle risorse, il lavoro e il commercio di questi ul-
               timi.
                  In tal modo si tendeva a consolidare anche l’insieme di convinzioni
               usate per legittimare o promuovere questo sistema, in particolare il credo
               che i valori etici e culturali dei colonizzatori fossero superiori a quelli dei
               colonizzati.
                  Le galee furono ben armate e, dopo aver passato lo stretto di Gibilterra
               e aver iniziato la discesa lungo le coste africane, navigarono in giù per la
               costa del Marocco, fino ad un luogo chiamato Gozora, dopo di che nulla si
               seppe più di loro. Della spedizione, infatti, si persero le tracce dopo Capo
               Juby,una modestissima lingua di terra schiacciata tra il mare e il deserto
               del Sahara occidentale ai confini meridionali del Marocco e nessuno della
               spedizione fece mai più ritorno.
                   Si chiudeva così il più antico tentativo di esplorazione transoceanica
               fatto da Europei nel Medioevo.

                  La memoria  di questa coraggiosa avventura,  simbolo dell’audacia
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