Page 238 - Lanzarotto Malocello dall'Italia alle Canarie
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Medaglia del cacciatorpediniere “L. Malocello”.
inglesi si distaccarono dal resto del convoglio e puntarono direttamente su
questi due caccia italiani, sparando con tutti i pezzi di bordo, danneggian-
do così il Vivaldi, sicchè il Malocello tentò di proteggerlo spargendo una
cortina fumogena artificiale e rispondendo al fuoco: il comandante Alberto
Leoni sparò più quattrocento colpi in un’ ora e venti minuti di fuoco (da
solo contro quattro caccia inglesi!), riuscendo a mettere in fuga il nemico
e per questo ebbe la medaglia d’argento al valor militare.
Miglior fortuna ebbe il resto della forza dell’ammiraglio da Zara, per-
ché alla fine dell’operazione “Harpoon” gli inglesi persero quattro piro-
scafi ( solo due trasporti raggiunsero Malta) oltre a due cacciatorpedinieri
(Bedouin e Ithuriel) ed ebbero danneggiati tutti e due gli incrociatori (Li-
verpool e Cairo), quattro dei sette caccia superstiti più un dragamine.
Questa fu una delle poche vittorie italiane della II Guerra Mondiale e il
caccia Malocello ebbe la fortuna di prendervi parte.
Diversa sorte gli capitò il 24 marzo 1943, allorché lasciando il por-
to di Pozzuoli con direzione Tunisi, ove doveva sbarcare truppe destinate
all’Afrika korps del feldmaresciallo Rommel, insieme ai cacciatorpedinie-
ri Pancaldo, Camicia Nera e Ascari, incappò in una mina a nord di Capo

