Page 7 - Tra carte e caserme: Gli archivi dei Carabinieri Reali (1861-1946)
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Introduzione
con sincera soddisfazione che, come Capo Ufficio Storico dello Stato
Maggiore della Difesa posso presentare il volume Tra carte e caserme: gli
È archivi dei Carabinieri Reali (1861-1946) del Tenente Colonnello dei
Carabinieri Flavio Carbone. Questa importante monografia rappresenta un nuovo
tassello che si inserisce nella collana editoriale Istituzioni e fonti militari, realizzata
dal citato Ufficio con la preziosa collaborazione delle analoghe articolazioni
storiche delle singole Forze Armate. Tale serie editoriale è nata dopo le positive
esperienze maturate pubblicando due contributi estremamente interessanti per
lo studio delle scienze archivistiche: Archivistica militare: temi e problemi, curato
dal Colonnello Fabrizio Rizzi, dal Dottor Alessandro gionfrida e dal Tenente
Colonnello Flavio Carbone e il Repertorio degli ufficiali dei Carabinieri Reali
(1814-1871), ad opera sempre di quest’ultimo Ufficiale. Sulla scorta dei riscontri
positivi avuti, si è così deciso di dar vita ad una apposita collana dedicata al
settore in questione, tesa anche a fornire degli strumenti che potessero aiutare gli
studiosi nelle loro ricerche presso gli archivi storici delle Forze Armate. La collana,
che si avvale altresì della consulenza di un importante comitato scientifico, ha
sinora raccolto due volumi sugli archivi e le istituzioni dell’Esercito (di cui uno
dedicato al Fondo H-4 - Commissione di inchiesta su Caporetto) e una guida ai
fondi dell’Ufficio Storico della Marina Militare. Con il presente contributo, detta
serie si arricchisce di un ulteriore lavoro che offre la possibilità di conoscere una
storia della documentazione prodotta e custodita dall’Arma dei Carabinieri. Allo
stesso tempo, l’opera può offrire una nuova e inedita lettura della Storia dell’Arma
come Istituzione, nel contesto della più grande storia nazionale dall’Unità d’Italia
sino alla scelta della forma di Stato e alla proclamazione della Repubblica Italiana.
Ringrazio sentitamente il collega autore dell’opera, il quale da oltre 15 anni si
occupa della storia dell’Istituzione di appartenenza e da una decina degli archivi

