Page 209 - Una foresta di carte - Materiali per una guida agli archivi dell’Amministrazione Forestale
P. 209
Archivio storico dell’AziendA di stAto foreste demAniAli 209
4.3. Nota archivistica
La documentazione appartenente a quello che è stato denominato l’Archi-
vio storico dell’Azienda di Stato foreste demaniali, non è conservata in un uni-
co locale, per questa ragione è stato necessario fare una ricognizione iniziale
per censire i luoghi di conservazione.
Dal censimento è emerso che il materiale archivistico è presente presso:
− l’archivio di Allerona (TR), qui è stato depositato il nucleo documenta-
rio più consistente, posizionato su scaffalature all’interno di 300 scato-
loni, provenienti dal precedente archivio di deposito di Castelnuovo di
Porto. Nel mese di agosto 2014 personale dell’Ufficio centrale biodiver-
sità, ha iniziato ad elaborare un elenco di consistenza delle buste condi-
zionate negli scatoloni, attualmente ne sono stati aperti un centinaio. La
scheda di rilevazione utilizzata è composta da elementi informativi che
descrivono il singolo pezzo nel suo aspetto estrinseco ed anche parzial-
mente intrinseco. Le quattro fincature realizzate si suddividono in: Nu-
mero Progressivo Provvisorio (N.P.P.), Titolo Esterno (Tit. Est.), Estre-
mi Cronologici (Estr. Cronologici), Note. L’elenco ha permesso di avere
a disposizione dei primi dati, relativi alla cronologia (1910-1990) e alla
tipologia degli atti prodotti: acquisto, cessione, espropriazione e vendita
di terreni; ampliamenti proprietà demaniali; concessioni e convenzioni
delle aree demaniali; contabilità e bilanci; danni di guerra risarcimenti
e ricostruzione; decreti istitutivi foreste; fabbricati (costruzione e ma-
nutenzione); interventi selvicolturali; interventi infrastrutturali; progetti
parchi; rimboschimenti; riserve naturali; semi forestali; trasferimento
dei beni demaniali; utilizzazione, mobilitazione e vendita prodotti le-
gnosi; vivai. Inoltre sono stati individuati n. 5 scatoloni contenenti re-
gistri di protocollo con datazione (1950-1990). Il lavoro sino ad ora
svolto non ha permesso di determinare un dato certo sulla consistenza
ma ha contribuito a individuare alcune tipologie documentarie descritte
nei successivi paragrafi (cfr. 4.4.1 e 4.4.2.). Questa documentazione è
stata prodotta dalla Direzione ASFD, dai 55 uffici per l’amministrazio-
ne delle foreste demaniali (dislocati su tutto il territorio nazionale) che
50
50 Gli Uffici amministrazione erano così distribuiti: Abruzzo e Molise (Campobasso); Basilicata
(Potenza); Calabria (Cosenza, Catanzaro, Mongiana e Reggio Calabria); Campania (Beneven-
to, Napoli e Salerno); Emilia - Romagna (Parma, Reggio Emilia, Bologna, Ravenna e Forlì);
Friuli Venezia-Giulia (Tarvisio e Udine); Lazio (Viterbo, Sabaudia e Direzione Generale); Li-
guria (Genova); Lombardia (Como e Brescia); Marche (Pesaro e Ascoli Piceno); Puglia (Vico
del Gargano, Bari e Taranto); Sardegna (Cagliari e Sassari); Sicilia (Messina, Palermo, Catania,
Enna, Agrigento e Caltanissetta); Toscana (Lucca, Pistoia, Vallombrosa, Pratovecchio, Arezzo,
Siena, Cecina e Follonica); Trentino-Alto Adige (Bolzano, Cavalese, Primiero e Trento); Um-

