Page 214 - Una foresta di carte - Materiali per una guida agli archivi dell’Amministrazione Forestale
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214           Una foresta di carte. Materiali per Una gUida agli archivi dell’aMMinistrazione forestale

            sul buon regime di essa, sull’incremento della selvicoltura e del commercio
            dei prodotti forestali.
               Nel 1915, il Direttore generale delle foreste, Antonio Sansone, presentò al
            Ministro di agricoltura industria e commercio, un primo documento intitolato
            Relazione sulla Azienda del demanio forestale di Stato, 1° Luglio 1910 - 30
            Luglio 1914 , così articolata:
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               1.  Costituzione  del  demanio  forestale  di  Stato:  i  primi  undici  capitoli
                   (pp.1-182) illustravano  i beni pervenuti al Demanio (le foreste de-
                   maniali già dichiarate inalienabili, le foreste demaniali amministrate
                   dal Ministero delle finanze all’epoca dell’approvazione della legge, i
                   terreni di patrimonio dello stato ritenuti economicamente suscettibili
                   della sola coltura forestale) e quelli acquistati, i risultati di gestione.
                   I dati riportati sulle foreste ne specificavano solamente l’entità delle
                   superfici ripartite fra le varie colture, non sono riportate informazioni
                   storiche, giuridiche e amministrative.
               2.  Incoraggiamento alla selvicoltura: (capitoli 12-13, pp.183-222) era-
                   no riportate notizie relative alle istanze per esonero d’imposte e per
                   premi, presentate a norma degli articoli 28 e 29 della legge 2 giugno
                   1910, dai proprietari di terreni che si proponevano di eseguire rimbo-
                   schimenti o ricostruire boschi adeguati e ai vivai forestali governativi
                   esistenti prima del 1910 e impiantati dall’Azienda.
               3.  Tutela  dei boschi per conservare il patrimonio boschivo del paese
                   e aumentarlo e migliorarlo: (capitoli 14 a 19, pp.223-400) partico-
                   lare attenzione era stata rivolta alla trattazione dell’organizzazione e
                   dell’opera dei Consorzi di rimboschimento , i quali così come scritto
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                   da Sansone nella lettera di presentazione della relazione al Ministro
                   per l’agricoltura, Industria ed il commercio:
                   fra molte deviazioni hanno mantenuto viva la tradizione delle colture fo-
                   restali fino all’epoca della recente legislazione, e quando si sono fedel-
                   mente attenuti alla legge ed agli stessi decreti di costituzione, hanno dato
                   modo al personale di affrontare l’arduo problema dei rimboschimenti.


               Nel 1927 pur non esistendo un preciso obbligo di legge (la legge 2 giugno


            55  Ministero di agricoltura, industria, commercio, Direzione generale delle foreste, Relazione sul-
               la Azienda del demanio forestale di Stato 1° Luglio 1910 - 30 Luglio 1914, Roma, ed. Stabili-
               mento F.lli Capacceni, 1915, pp. 481, 15 carte geografiche a colori di zone boscose in prov. Di
               Sassari, Parma, Arezzo, Cosenza, Catanzaro, Reggio Calabria.
            56  Istituiti con legge forestale 20.6.1877, n. 3917: “I proprietari di terreni sottoposti a vincolo fore-
               stale, possono riunirsi in consorzio affine di provvedere al rimboschimento dei terreni stessi,
               alla conservazione ed alla difesa dei loro diritti” (art 13).
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