Page 217 - Una foresta di carte - Materiali per una guida agli archivi dell’Amministrazione Forestale
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Archivio storico dell’AziendA di stAto foreste demAniAli 217
3. Parte terza Gestione delle foreste demaniali: permetteva di conoscere i
criteri che hanno informato la gestione e dei risultati economici conse-
guiti. Facevano da introduzione un breve cenno alle norme giuridiche
che avevano disciplinato la gestione e un consuntivo sintetico delle
entrate e delle uscite dal 1 luglio 1924 al 30 giugno 1954. Veniva illu-
strata anche la gestione generale, importante per le molteplici attività
dell’Azienda e per l’entità notevole dei concorsi finanziari dovuti a
speciali disposizioni di legge. Dopo un quadro completo delle ope-
re realizzate, degli investimenti produttivi e di quelli patrimoniali, si
chiudeva la parte finanziaria della relazione con l’esposizione della
situazione patrimoniale nel periodo 1924-1958.
4. Parte quarta Iniziative e compiti connessi con l’attività dell’Azienda:
illustrazione di alcune attività specifiche quali gestione dei Parchi na-
zionali; sperimentazione silvana nei complessi demaniali; azione svol-
ta a favore dell’economia montana e boschiva in generale .
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La relazione così articolata, rappresentava un fondamentale strumento di
conoscenza delle caratteristiche dell’Azienda, della consistenza del demanio
forestale e delle linee seguite dalla politica forestale e montana fino agli anni
Sessanta.
Nel periodo della Gestione ex ASFD, la Direzione non documentò più la
propria attività, attraverso altre relazioni; la spiegazione potrebbe risiedere,
probabilmente, nei cambiamenti delle funzioni svolte dall’ex ASFD a seguito
della delega amministrativa regionale.
4.4.2. Piani economici delle foreste demaniali inalienabili
La legge Luzzatti, perfezionando e ampliando i concetti già affermati nella
legge del 1871, stabiliva che l’Azienda speciale del demanio forestale di Stato
(ASFD), con un suo bilancio autonomo, gestisse i boschi inalienabili secondo
un regolare piano economico, approvato dal ministro di agricoltura, sentito il
Consiglio superiore delle acque e foreste (art.10).
Nel piano economico era disciplinato l’assestamento dei boschi, che sulla
base di una definizione di Amerigo Hofmann , può essere inteso come:
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sori di bonifica montana al 30 giugno 1954 e al 30 giugno 1958, cfr. in Antonino Lanzalaco,
Cinquant’anni di vita dell’ASFD nella relazione Camaiti, “Monti e Boschi”, ed. Touring Club
Italiano, 1961, pp. 176-180).
60 Lanzalaco, op. cit.
61 Alberto Hofmann, L’Assestamento dei boschi comunali, in «L’Alpe», 1924, pp.265-271.

