Page 253 - Una foresta di carte - Materiali per una guida agli archivi dell’Amministrazione Forestale
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Conclusioni
uesto lavoro si è basato su uno studio approfondito delle norme
esterne e interne che hanno disciplinato la vita, l’attività e l’orga-
Q nizzazione dell’Amministrazione forestale e della sua produzione e
organizzazione documentaria.
Lo studio ha permesso di comprendere come l’attività svolta dal Corpo
forestale dello Stato, prima della delega delle attribuzioni alle Regioni, abbia
profondamente inciso sull’ambiente e il territorio in cui ha operato, lasciando
tracce che ancora oggi sono visibili e riscontrabili sul terreno.
La documentazione storica forestale rappresenta un’importante fonte per
interpretare lo spazio, all’interno del quale sono riscontrabili sul terreno tracce
di azioni e di pratiche pregresse o ancora esistenti. Restituisce, infatti, in-
formazioni molteplici come dati sui rimboschimenti, progetti di sistemazione
idraulico forestale, dati statistici sugli incendi boschivi, usi civici, utilizzazio-
ni boschive, assetto idrogeologico ecc., che permettono sia di ricostruire la
storia del bosco nei suoi complessi aspetti selvicolturali (connessi all’intreccio
dei suoi rapporti ecologici, tecnici ed economici) sia di “costruire” numerosi
oggetti di ricerca.
Inoltre, il percorso di ricerca, svolto in collaborazione con la fondazione
CIMA, ha dimostrato come questa documentazione possa essere analizzata
non solo in funzione di uno studio del passato ma anche e soprattutto di inda-
gini che possano contribuire a fornire risposte a Enti che hanno competenze
nella gestione del territorio e nella cura del patrimonio storico-ambientale.
Il presente lavoro pur evidenziando l’importanza che questa documenta-
zione ha ai fini della ricerca storica ambientale e del paesaggio , rileva anche
1
alcune criticità, che vanno profondamente ad incidere sullo sviluppo degli
1 Questa documentazione potrebbe rappresentare una fonte importante per studi come quello co-
ordinato da Mauro Agnoletti, sui paesaggi rurali storici, che si è concluso nel 2011 con la pub-
blicazione del Catalogo nazionale dei paesaggi rurali di interesse storico, attraverso il quale
sono stati rilevati circa 130 paesaggi agricoli, forestali e pastorali. Nell’introduzione si mette in
evidenza come il «Catalogo sia un progetto aperto» che ha per il momento svolto «un primo ac-
certamento sulla consistenza di questa risorsa, fissando le regole per la identificazione dei pae-
saggi storici, sollevando il problema ancora non risolto della loro conservazione e valorizzazio-
ne». Inoltre, si esplicita la necessità di «procedere ad una più sistematica mappatura, coinvol-
gendo le Regioni e gli altri organismi di tutela in un ampio disegno nazionale per realizzare un
archivio generale del paesaggio rurale». Considerato che tra i paesaggi rurali sono annoverati
anche quelli forestali, ben si comprende come la documentazione storica dell’Amministrazione
forestale, sia di notevole utilità e interesse per la realizzazione di questo progetto e di altri pro-
getti di valenza nazionale e internazionale, cfr. in Paesaggi rurali storici. Per un catalogo na-
zionale, a cura di Mauro Agnoletti, Roma-Bari, Laterza, 2011, pp. 6-7.

