Page 248 - Una foresta di carte - Materiali per una guida agli archivi dell’Amministrazione Forestale
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248           Una foresta di carte. Materiali per Una gUida agli archivi dell’aMMinistrazione forestale

            svolte nel Ripartimento forestale di Genova , dal momento della costituzione
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            del Consorzio di rimboschimento (1872), passando per le opere seguite dal
            Comitato in forza della legge 1877, sino ad arrivare all’esecuzione dei rimbo-
            schimenti così come disciplinato dalla legge Luzzatti (1910).
               Con la legge del 1910 fanno la loro comparsa anche i piani di rimboschi-
            mento; per favorirne l’esecuzione il Ministero istituì varie facilitazioni, com-
            presi i premi in danaro ed esenzioni fiscali in modo da invogliare i proprietari
            a richiedere il rimboschimento dei loro terreni (art. 28-29 della legge). Di con-
            seguenza il regolamento (Capo IV) dispose che i Comuni e tutti gli altri enti
            potessero richiedere all’Ispettorato forestale di procedere al rimboschimento
            dei terreni vincolati, nudi, cespugliati o in parte boscati.
               L’Ispettorato avrebbe provveduto alla compilazione del relativo progetto
            di rimboschimento da approvarsi dal Ministero, udito il Consiglio superiore
            delle acque e foreste, ed alla sua applicazione garantendone la direzione tec-
            nica e la sorveglianza dei lavori: il tutto a spese dello Stato (art. 132 -133 del
            regolamento).
               Esecutore materiale dei progetti di rimboschimento e di sistemazione mon-
            tana era il sottoispettore distrettuale il quale, dietro incarico dell’ispettore, do-
            veva preparare anche i piani di economia e di conservazione dei boschi, le
            perizie per la vendita di tagli di piante e gli altri prodotti forestali (art. 70 del
            regolamento). L’approvazione definitiva di tutta la documentazione prodotta,
            tranne i progetti di rimboschimento, era delegata all’ispettore superiore com-
            partimentale (art. 61 del regolamento).
               La conservazione dei documenti era affidata agli agenti forestali addetti
            agli uffici, i quali oltre a svolgere la funzioni di ‘archivisti’, adempivano anche
            alla funzione di ‘scritturali’ ( art. 73 del regolamento).
               Durante  il  ventennio  della  Milizia  nazionale  forestale,  com’è  noto,  tra
            le attività assunsero particolare importanza quelle relative alle sistemazioni
            idrauliche forestali dei bacini montani e ai rimboschimenti; questa importanza
            è riscontrabile con la presenza negli archivi di una notevole consistenza di
            tipologie documentarie, quali le Relazioni sui rimboschimenti consorziati e le
            Relazioni annuali sulle sistemazioni montane e sui rimboschimenti in genere
            (cfr. paragrafo 2.2.7).
               Si ricorda che tali relazioni dovevano essere compilate annualmente dagli

            34  La cui giurisdizione all’epoca era ricompresa tra le attuali provincie di La Spezia e di Savona
               così come riportato nella relazione: «in linea di massima si può dire che il confine amministra-
               tivo della provincia di Genova coincide con lo spartiacque della catena dei monti che fanno co-
               rona al Golfo; ossia comprende da C[apo] Mele alla foce del Magra, tutto il versante tirrenico.
               Fanno eccezione l’alto bacino del Magra, e quello dell’Arroscia che ne restano esclusi. Per con-
               tro la provincia si estende sui bacini dell’Aveto, del Trebbia, dello Stura, dell’Erro, del Bormi-
               da, fanno già parte del versante adriatico».
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